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Girl

La storia di un’anima alla ricerca del suo corpo

«One day I’ll grow up, I’ll be a beautiful woman / One day I’ll grow up, I’ll be a beautiful girl / But for today I am a child, for today I am a boy». Così canta Anonhi, voce del gruppo Antony and the Johnsons. Così il cantante transgender esprime quello stesso stato d’animo provato dalla protagonista di Girl (2018), opera prima del ventisettenne Lukas Dhont e film che ha ottenuto grandi consensi al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Lara (Victor Polster) vuole diventare una ballerina professionista, ma il suo corpo oppone resistenza. Infatti è nata in un involucro dalle fattezze maschili, ma dentro lei si sente una ragazza e desidera essere una donna. Grazie al sostegno del padre Mathias (Arieh Worthalter), che la supporta in tutte le sue scelte, Lara affronta il cambio di sesso e nonostante stia già seguendo la cura ormonale, vorrebbe che il momento dell’operazione arrivasse il prima possibile per vivere appieno la sua vita.

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Girl segna il brillante esordio di Lukas Dhont che racconta una storia di cambiamento, trasformazione e ricerca dell’identità. Il regista belga rende il corpo del suo bravissimo attore-ballerino (giustamente premiato a Cannes) il fulcro di tutto il film, sia a livello narrativo che visivo: la macchina a mano segue sempre da vicino Lara ovunque vada, che sia durante le lezioni di danza oppure nell’intimità quando si trova faccia a faccia con se stessa. Lara si guarda allo specchio e soffre, non si riconosce e quello che vede all’esterno non corrisponde al suo mondo interiore. Semplicemente quel corpo non è il suo.

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Lukas Dhont, che firma anche la sceneggiatura di Girl, sceglie di accompagnare la sua protagonista in un percorso non facile, un processo di metamorfosi scandito a passi di danza. È il balletto infatti il terreno di gioco in cui Lara deve affrontare le sue personali sfide. Il suo fisico le resiste, non si piega e la frustrazione spinge Lara oltre i limiti, verso un atteggiamento autolesionistico. L’idea di associare il cambio di sesso alla danza è una scelta decisamente vincente: il rigore, la disciplina e il sacrificio delle ballerine che con fatica forzano i loro corpi fino ad assumere forme meravigliose, si riflette nella mente e nel cuore di Lara che ricorre a metodi estremi per non mostrare la sua diversità.

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Tra una regia aggraziata e decisa e interpretazioni emozionanti, Girl è un film che colpisce ed è capace di creare molteplici sensazioni, dalla sofferenza all’empatia. Mette in scena la storia di una ricerca difficile, quella di un’anima sensibile ma combattiva all’inseguimento di un corpo adatto a contenerla. Per oggi Lara è ancora un ragazzo, ma un giorno sarà una bellissima donna.