Whisky tango foxtrot

Whiskey Tango Foxtrot – Glenn Ficarra, John Requa

Whiskey Tango Foxtrot si basa sul libro del 2011 The Taliban Shuffle: Strange Days in Afghanistan and Pakistan, una raccolta di memorie della giornalista americana Kim Barker riguardo alle sue esperienze in Pakistan e Afghanistan. Il film è quindi un adattamento che mescola il biopic, il film di guerra e la commedia, operazione che risulta evidente fin dal titolo che si riferisce all’’alfabeto fonetico NATO (per cui il titolo suonerebbe WTF, acronimo per “what the fuck?”).

Kim Barker (Tina Fey) è una giornalista che lavora a New York e che, occupandosi di piccoli servizi locali, vorrebbe aspirare a qualcosa di meglio. Stanca del suo lavoro dietro la scrivania e della sua vita monotona, Kim accetta la proposta di partire per l’’Afghanistan come corrispondente di guerra. Ma una volta arrivata a Kabul, dovrà adattarsi a un mondo completamente diverso dal suo. Questo viaggio avventuroso la porterà inoltre a intrecciare rapporti con Tanya Vanderpoel, una famosa e determinata giornalista australiana (Margot Robbie) e con il fotografo scozzese Ian MacKelpie (Martin Freeman) che la aiuteranno a fare i conti con una cultura lontanissima da quella americana.

Tina Fey Margot Robbie Whiskey Tango Foxtrot

Il film, diretto dal duo Glenn Ficarra e John Requa, registi di Colpo di fulmine –- il mago della truffa e Focus, ha un inizio piuttosto lento e si mostra incerto sulla direzione che vuole seguire: quasi come una versione più ironica di Mangia prega ama, questo Whiskey Tango Foxtrot oscilla sempre tra il dramma e la commedia senza riuscire ad amalgamare bene i due generi. Man mano che la storia procede anche il film recupera il ritmo, ma il tono è sempre dimesso e l’’idea che dovrebbe intrigare maggiormente, ovvero quella di mettere a confronto due culture diverse, si limita ai più banali stereotipi (per esempio una donna musulmana inveisce contro la protagonista perché non si copre il capo con un velo).

Il film rimane in piedi sostanzialmente grazio al ricco cast di attori capaci: la carica di Tina Fey (che è anche produttrice) e la bravura di Martin Freeman riescono a dare ai loro rispettivi personaggi un tocco ironico e grintoso e, pur avendo ruoli minori, divertono anche Billy Bob Thornton nei panni del capitano dei marines e Alfred Molina che, adeguatamente camuffato, interpreta il governatore Ali Massouda Sadiq; convincente anche Margot Robbie, nonostante il suo personaggio potesse essere reso più sfaccettato e meno scontato.

Insomma, i presupposti ci sono, l’’idea è interessante e il cast è molto ben assortito, ma l’’inizio fatica a coinvolgere lo spettatore, in generale sembra che i due registri, quello drammatico e quello comico, cozzino fra di loro senza trovare un compromesso e soprattutto il tono è piuttosto appiattito laddove invece ci si sarebbe aspettato più pepe e vivacità. Di conseguenza, Whiskey Tango Foxtrot si presenta come, purtroppo, un’occasione mancata di creare un film originale e, usciti dalla sala, viene quasi da chiedersi «WTF?»