VEEP

Veep

Non c’è mai stato momento tanto serio per parlare di politica in modo semiserio: questo sembra raccontarci Veep, serie creata da Armando Iannucci, showrunner britannico giunto su HBO per mostrare le quotidiane peripezie del vicepresidente USA in carica (the VP, anzi Veep) e il suo staff.

Iannucci non è un novizio del genere: sua anche The Thick Of It, comedy inglese dalle similari intenzioni che vanta un mancato remake da parte di ABC (con soddisfazione dello stesso Iannucci, non fiero del pilota prodotto). L’anima irriverente di quella serie è traslata dall’altra parte dell’oceano in questo piccolo gioiello, vincitore di diversi premi fra cui due Emmy per la sua protagonista, una esilarante Julia Louise-Dreyfus tornata ad un meritato successo, dopo essere stata per 10 anni Elaine nel seminale Seinfeld e Christine nelle cinque stagioni de La complicata vita di Christine.

Veep è caustico nel raccontare la classe politica USA, avvicinandosi a serie come House Of Cards, ma senza i suoi tortuosi intrighi di potere: o meglio, questi sono presenti in abbondanza, ma spesso non vanno in porto, mettendo il VP Selina Meyer in costante difficoltà, (de)merito anche di uno staff con serie lacune dal punto di vista relazionale, a partire da Amy, a capo del gruppo di strambi personaggi che dovrebbe agevolare il lavoro di Selina, per passare a Mike, più preoccupato per il suo cane a casa che per le incombenze di lavoro, fino a Gary (il mitico Tony Hale, già Buster in Arrested Development), così ossessionato e attaccato al suo ruolo di assistente del VP da non rendersi conto delle situazioni imbarazzanti in cui posiziona il suo capo.

Show dalla scrittura brillante e raffinata, Veep è The West Wing se non riuscisse a farsi scappare le risate sotto i baffi, osservando il vicepresidente più sfortunato del mondo civilizzato doversi letteralmente barcamenarsi a destra e a sinistra (anche se, genialmente, la serie non specifica mai a quale fede politica Selina appartiene) per tentare di uscire dall’ombra del suo ingombrante capo, riuscendo solo, se possibile, a peggiorare ulteriormente la situazione.

Messa in onda USA: Hbo (2012-in corso, 3 stagioni finora)
Messa in onda ITA: Sky Atlantic (2014-in corso)