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The Terror

Un “signore delle mosche” ma con uomini adulti e in divisa, in balia di eventi soprannaturali, visibili e invisibili, reali e immaginari, tra i ghiacci artici

The Terror (2018 – ) è una serie televisiva che contribuirà a darvi una sensazione di refrigerio per questa torrida estate. Preparatevi per un viaggio nelle inospitali distese di ghiaccio e alla sensazione di quel brivido freddo su per la schiena. Ma non spaventatevi, è solo finzione, o quasi…

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L’idea nasce da una storia vera: correva l’anno 1845, l’Erebus e la Terror, due vascelli battenti bandiera di sua maestà d’Inghilterra, partirono per una spedizione con l’obbiettivo di trovare un passaggio sicuro a Nord-Ovest. In questa terra inospitale, governata dalle intemperie meteorologiche, i due equipaggi incontrarono grandissime resistenze da parte del ghiaccio e infondate speranze nel suo scioglimento. Le due navi della marina inglese, tecnologicamente all’avanguardia ed equipaggiate per resistere ai duri inverni, dovettero ben presto accorgersi che la principale missione si sarebbe ben presto mutata in quella disperata di sopravvivere. Incagliati nel ghiaccio e con scorte sempre più scarse la missione si allungò ben più delle stime iniziali. L’equipaggio addestrato cercò di crearsi una isola di civiltà nel mezzo del nulla, ma la fame e le malattie li decimò lentamente fino a farli sentire sempre più soli. E in questa situazione, ogni uomo, anche il più retto e forte di spirito deve fronteggiare un nemico ancora più grande di un luogo che li vuole morti. Si tratta di nemici misteriosi, a volte invisibili, che si insidiano tutt’attorno e dentro la mente assediata tra i ghiacci e lontana da casa. L’Erebus e la Terror furono ritrovate secoli dopo a causa del riscaldamento globale dei ghiacci, dell’equipaggio nessuna traccia.

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Da questo fatto realmente accaduto, lo scrittore Dan Simmons ha tessuto un romanzo storico/horror (La scomparsa dell’Erebus) che sarà poi utilizzato come soggetto per la serie televisiva che prova a ricostruire le vicissitudini di questa spedizione nefasta. Vi è un’aggiunta soprannaturale, che onestamente, a mio avviso, ammenoché non la si legga come metafora di altro (vedi la bestia che c’è dentro di noi? La furia della natura? Una giustizia primordiale?) non convince molto, lasciando spesso lo spettatore con un punto interrogativo. La serie, tuttavia, può contare su un grandissimo lavoro di ricostruzione degli ambienti, da quelli angusti sottocoperta alle distese artiche; un’accuratezza nella scelta dei costumi, usi del tempo e scelta degli interpreti che vanta un cast di rilievo con attori professionisti che recitano accanto a non professionisti.

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L’uso sapiente dei colori e la scelta di farne prevalere uno su un altro anche per motivi di narrazione e adesione alla storicità della trama, riesce a dar vita ad uno scenario estremamente suggestivo che suggerisce molto di più di quel che l’occhio dello spettatore vede. Una fotografia a lume di candela, un lavoro alla ricerca della luce o alla mancanza di essa. Per citarne una, scelgo la sequenza del palombaro nella profondità degli abissi. Un’azione umana fedelmente mostrata, ma che acquista una valenza onirica, sospesa, grazie alle sue tinte quasi virate in bicroma e il silenzio sott’acqua interrotto dal respiro del marinaio. Risultato: una forte evocazione narrativa, un manifesto visivo per l’intera serie e un oracolo premonitore agli sviluppi della vicenda.

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La vicenda si articola su dieci episodi. Una gestione del tempo narrativo, lento si, ma fedele, che permette allo spettatore di immedesimarsi, non traendolo in inganno con cliffhanger da manuale. Un’attenta sceneggiatura che si concentra sullo sviluppo psicologico dei personaggi e sulla loro evoluzione o involuzione. Un messaggio profondo sulla società o sulla idea che si ha di essa. Una messa in discussione perenne di cosa sia giusto o sbagliato, cosa sia il bene o il male nelle menti e nelle azioni degli uomini in un luogo, non luogo, dove tutto vale o tutto può rivelarsi inutile.

Adam Nagaitis as Cornelius Hickey, Ronan Raftery as Lt. John Irving - The Terror _ Season 1, Episode 7 - Photo Credit: Aidan Monaghan/AMC

Distribuito in Italia da Amazon prime, con il nome di Ridley Scott tra i produttori, questa serie è un loro fiore all’occhiello, nonostante non se ne sente parlare molto in giro, consigliata vivamente anche ai non amanti del genere. Un “signore delle mosche” ma con uomini adulti e in divisa ed eventi soprannaturali tra i ghiacci. Un’estetica molto interessante a ricordo di questi esploratori con tinte noir e momenti di suspense. Una trama ben articolata con il fascino della scoperta che sia geografica o dentro allo spirito di ogni uomo. Una domanda che mi faccio personalmente: perché il mostro!? E un’ultima che spero vi facciate voi alla fine della serie: io come mi sarei comportato? Buona visone!