The Nice Guys

The Nice Guys – Shane Black

Saranno i colori, le musiche, sarà l’euforia o la giusta distanza che ci separa da quel periodo. Fatto sta che gli anni Settanta al cinema,– se ricostruiti con criterio,– sono una garanzia e questo l’hanno capito alla perfezione tutte le persone che hanno lavorato a The Nice Guys, l’’ultimo film di Shane Black presentato a Cannes fuori concorso.

Proprio lui, lo sceneggiatore che negli anni Ottanta riuscì a vendere Arma letale, torna a dirigere un buddy movie, uno di quei film incentrati su coppie improbabili che dopo un’iniziale diffidenza finiscono per diventare inseparabili. Questo succede anche a Jackson Healy (un robusto e accigliato Russell Crowe) e a Holland March (un baffuto e scomposto Ryan Gosling).

The Nice Guys Russel Crowe Ryan Gosling

Il primo è un detective che porta sempre con sé un tirapugni dorato con cui riesce (quasi) sempre a farsi valere, mentre il secondo è un investigatore privato imbranato e caotico. A riunirli saranno la scomparsa di una ragazza e la morte di una pornostar con cui inizia il film in modo felice ed inaspettato, i due però finiranno per scoprire che dietro questi due casi si celano questioni molto più grandi di loro, dall’’industria automobilistica al dipartimento di giustizia americano. Il resto della trama poi si complica e si perde in piccoli intrecci non sempre del tutto dipanati, ma per fortuna resta a sostenere il tutto la scrittura di Shane Black ed Anthony Bagarozzi.

È grazie ai tempi comici e alla sceneggiatura torrenziale costantemente attraversata da gag e dialoghi infatti che questa commedia d’azione risulta piacevole, a tratti divertente. Oltre a questo lato legato al sano intrattenimento non c’è molto, ma si passano comunque due ore in un’atmosfera al limite, che fa costante riferimento all’immaginario cinematografico dell’epoca come durante la festa a cui ad un certo punto si intrufolano March ed Healy. Verso la fine l’azione prende il sopravvento e le gag si fanno sostanzialmente fisiche, si susseguono inseguimenti e sparatorie in cui si fa spazio una ragazzina bionda (Angourie Rice) di nome Holly. È la figlia di March anche se spesso i ruoli si invertono, la classica tredicenne scaltra che riesce a tenere testa a chiunque.

The Nice Guys è anche e soprattutto una parodia di molti altri film, è vedere due attori affermati (fingere di?) non prendersi troppo sul serio.