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La La Land – Damien Chazelle

Ad aprire la 73esima Mostra del Cinema di Venezia è La La Land, il secondo lungometraggio diretto da Damien Chazelle. Dopo aver dimostrato con Whiplash di cosa è capace il cinema indipendente americano, Chazelle dirige una commedia musicale che ha per protagonista una generazione in bilico tra ambizione e fallimento, tra frustrazione e compromessi.

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Il Viaggio dell’’Eroe è qui quello di Seb (Ryan Gosling) e Mia (Emma Stone), due giovani come tanti, il cui obiettivo di emergere – come pianista jazz lui e come attrice lei – è sufficiente a definirli. Mentre arrancano tra lavoretti inconcludenti e provini andati male si annusano e si piacciono, si inseguono e si mollano, consegnandoci una storia di vita e d’amore che osserva il trascorrere delle stagioni con la lente d’’ingrandimento di una generazione che sembra non aver ancora perso le speranze.

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La macchina da presa danza vorticosamente attorno ad una coppia stratosferica: Emma Stone e Ryan Gosling giocano ad incantare il pubblico con numeri di canto e di ballo alla Broadway e con dialoghi così spontanei da sembrare improvvisati. I loro personaggi sono serviti da una sceneggiatura e da una regia solide e notevoli, che fanno dell’’eccesso una cifra stilistica, pur mantenendo la capacità di rinvenire alla realtà laddove necessario. Va ai due attori protagonisti, però, il merito di sublimare il racconto: Ryan Gosling che suona il pianoforte ed Emma Stone che casting dopo casting fa il verso a sé stessa valgono da soli il prezzo del biglietto.

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Sono numerosi e trasversali gli omaggi dichiarati al cinema musicale di tutti i tempi: è così che il film, che pur si fonda sul cliché, proprio dal cliché riesce ciclicamente a svincolarsi. Si reinventa a intervalli regolari di tempo, si afferma e poi si smentisce, si autoproclama e si demolisce, al ritmo di una musica sfacciatamente disneyana, di quelle che però una volta fuori dalla sala vien voglia di continuare a fischiettare.

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Pur esplorando gli insidiosi territori del sogno e della fantasia, La La Land non perde mai, neanche per un istante, l’appiglio alla realtà. Damien Chazelle si è preso la briga di metterci tra le mani un efficace distillato di speranza: “Brindiamo ai sognatori”, canta Emma Stone. È senza dubbio uno spensierato augurio di buon auspicio, di cui non solo il Cinema sentiva il bisogno.