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Le strade del male

Tra l’Ohio e il West Virginia si snoda un intreccio di storie: nel film Netflix Le strade del male Antonio Campos dipinge con eccessivo dramma la provincia Americana e i suoi traumi.

Le strade del male si apre su una cartina geografica: in mezzo agli Stati Uniti ci sono due cittadine, Knockemstiff (Ohio) e Coal Creek (West Virginia). Un sottile filo rosso connette un luogo all’altro, costruendo una rete di relazioni fra diversi personaggi, trascinati, uno dopo l’altro, verso il male e la sofferenza. A tessere l’intreccio che lega le storie c’è sempre stato il Diavolo, come suggerisce il titolo originale The Devil All The Time. Targato Netflix, il film è diretto da Antonio Campos, regista statunitense di origini italo-brasiliane. La storia principale è quella di Arvin Russell (Tom Holland), figlio di un reduce della Seconda guerra mondiale, che cresce tra violenza e fanatismo religioso. La vita di Arvin è segnata fin dalla nascita: lui è l’erede di un dolore senza nome, di una tragedia mai risolta, alimentata come un fuoco dalla disperazione.

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Non solo Le strade del male si svolge tra i confini delle due cittadine, dall’Ohio al West Virginia, ma si sviluppa all’interno di un arco temporale ben preciso: dagli orrori della Seconda guerra mondiale a quelli ­– solo accennati, ma ingombrati come un oscuro presagio – del Vietnam. Nel mezzo si colloca la vita infelice di Arvin, circondato da una serie di personaggi dai volti più o meno noti: dallo squilibrato padre Bill Skarsgård alla fragile sorella acquisita Eliza Scanlen, fino ad arrivare al ripugnante reverendo Teagardin, interpretato da Robert Pattinson che ­– appena uscito dai paradossi nolaniani e pronto a vestire i panni di Batman – regala un’altra bella prova di recitazione (con tanto di accento del Tennessee fedelmente riprodotto). Sono forse le prove attoriali del cast (ci sono anche Mia Wasikowska, Jason Clarke, Riley Keough) a garantire un equilibrio in questo film quasi corale; il protagonista è sì l’Arvin di Tom Holland, ma ognuno dei personaggi si ritaglia il suo spazio, più o meno breve, per raccontare la croce che deve portare. Ma Antonio Campos pesta energicamente il piede sul pedale del dramma e ogni avvenimento è più esasperato di quello precedente: Le strade del male è un’escalation di sfortune che via via sfida la sospensione dell’incredulità. A fare da cornice a questo lacrimevole quadro di una provincia americana solcata dai traumi c’è una guida fuori campo: è la voce narrante di Donald Ray Pollock, lo scrittore dell’omonimo romanzo del 2011 da cui il film è tratto.