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Promising Young Woman

Con il suo esordio alla regia, la britannica Emerald Fennell propone un rape and revenge movie inedito che nasconde i suoi affilati artigli dietro colori pastello.

La trentenne Cassandra Thomas (Carey Mulligan) lavora come cameriera in un caffè, vive con i suoi genitori e sembra non avere molte aspirazioni nella vita. Eppure, era una giovane donna promettente, ottima studentessa alla scuola di medicina e aspirante medico. Ma qualcosa interrompe la carriera di Cassie, la sua vita cambia radicalmente e lei promette di vendicarsi: la sera va in locali e discoteche, si finge ubriaca e se ne sta sola soletta in attesa che qualche “bravo ragazzo” la accompagni a casa. Puntualmente, il good guy di turno cerca di approfittarsi di lei e Cassie segna nel suo taccuino l’ennesima tacca, una per ogni ragazzo.

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Promising Young Woman, candidato a cinque premi Oscar, è l’esordio della britannica Emerald Fennell, già sceneggiatrice di alcuni episodi della serie tv Killing Eve. La regista (autrice anche della sceneggiatura) propone un insolito rape and revenge movie dalle tinte pastello, dove lo stupro, solo suggerito, rimane sempre fuori campo e mai esplicitamente nominato, mentre la vendetta si muove lenta e per gradi, svelando alcuni colpi di scena che rimescolano le carte in tavola. In effetti, il primo lungometraggio di Emerald Fennell procede nella sua narrazione in maniera inaspettata, saltellando con leggiadria da momenti degni di una commedia romantica a trovate di una cattiveria arguta tanto pungente quanto inattesa (il finale è un esempio perfetto).

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A reggere costantemente il movimento ondulatorio di Promising Young Woman c’è la protagonista, una Carey Mulligan che mantiene il suo caratteristico sguardo malinconico (adattissimo per il personaggio) caricandolo però di trucco pesante e grottesco, quasi a voler coprire la sua interiorità ferita e tradita. Cassie, come una supereroina dalla doppia identità, veste costumi provocanti, esagerati, e dà la caccia ai cattivi, mascherati da bravi ragazzi e buone amiche; la sua vendetta porta il nome della migliore amica Nina e di tutte le vittime di violenza. I bersagli non sono solo quei maschi a cui di frequente viene concesso il beneficio del dubbio, ma Cassie si scaglia anche contro chi ha coperto o taciuto un crimine gravissimo, ingiustamente annoverato (e fa venire i brividi) dalla rettrice dell’università tra le “he said-she said situations”. E alla fine sono in pochi a uscirne puliti, in un modo o nell’altro il marcio salta fuori perché si estende a più livelli (culturali, sociali, istituzionali). Promising Young Woman è un rape and revenge pop che ricopre l’amaro con zucchero e canditi, è un film arrabbiato e feroce che nasconde gli artigli dietro a colori delicati.