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Paper Street intervista Nicole Bianchi (autrice di Movie Drugstore in onda su Rai Movie) – Parte Seconda

Televisivamente a quale tipologia di target si rivolge Movie Drugstore?

Il target di canale, nella fascia oraria in cui Movie Drugstore va in onda, le 23 del lunedì, è categorizzata come: maschio, geograficamente residente al nord, di formazione culturale medio alta. Crediamo che, nonostante l’ora, forse poco adatta solo ai piccoli, il cinema che noi andiamo a raccontare, e come lo raccontiamo in questa edizione, sia davvero “per tutti”, per tutti quelli che hanno voglia di essere curiosi di tutto ciò che lo riguarda, dagli attori, agli effetti speciali, alla scoperta di nuovi talenti, alla presenza sui tappeti rossi più importanti, al racconto della storia del cinema e delle sue curiosità più spassose, dalle calzature ai disastri, dalla commedia all’italiana ai rifiuti più clamorosi di grandi interpreti, per ruoli poi divenuti mitici.

Descrivici, Nicole, per i lettori di “Occhio alla Tv” come si organizza una puntata di Drugstore nel tuo ruolo di autrice e spiegando come e cosa avviene in redazione e in produzione durante le riprese…

Le prime riunioni con il gruppo autorale si sono svolte nella visione e nell’analisi dell’edizione precedente, con il buon senso della critica non gratuita e dell’elogio, ove meritato: questo lo preciso perché il gruppo di lavoro è quasi completamente cambiato. Da lì è nata la condivisione di idee, inclinazioni e profili personali specifici, passioni – per fortuna spesso diverse, così versatili – che sono state strutturate man mano in una precisa griglia, che deve tenere conto di tempi, di quello che accade in studio, della lavorazione pregressa alla puntata in onda, ovvero tutto il lavoro di selezione delle pellicole, scrittura dei testi per lo speakeraggio, montaggio degli rvm, che abbia come cuore lo studio, la conduzione di Miriam quale anello di congiunzione di tutto il progetto, ma con un peso generale che non sbilanci, che mantenga tutto in equilibrio.
La fase di registrazione in studio è particolarissima per Movie Drugstore: trasmettiamo dallo studio 4 di via Teulada a Roma, uno studio completamente virtuale: in quel momento Miriam ha il ruolo di condurci all’interno del drugstore, in compagnia di un ospite (novità di questa edizione!), di lanciare i contributi, spunti poi per il dialogo con lo/la stesso/a, di raccontarci l’imminenza degli accadimenti del cinema e di avere due “occhi” sempre puntati sull’esterno. Uno è quello di Livio Beshir, volto del programma fuori dallo studio: dalla presenza sui carpet alla cura di interviste con grandi stelle del cinema mondiale; l’altro è un occhio a sei pupille, quelle meccaniche delle “telecamere di sorveglianza”, un’altra novità di questa edizione… da guardare, quindi, cosa osservano a loro volta questi “occhi”.

Movie Drugstore potrebbe, o meglio, ambisce ad una collocazione su una rete meno settoriale e più generalista per arrivare ad un pubblico più nazional-popolare oppure no?

Rai Movie non si sente, come posso dire nessuna delle reti del digitale, una sorella minore delle generaliste: anzi, essere collocati in un palinsesto più specifico, in questo caso quello del cinema, consente di essere più protetti, meno dispersi nella babele della programmazione e di seguire la scommessa di essere volutamente cercati dal pubblico, proprio perché “solo lì” puoi trovare IL cinema.
La nazional-popolarità, un’accezione non per forza negativa, proviamo a raggiungerla con il supporto attivo dei nuovi ambienti di socializzazione: il sito ma anche una pagina Facebook dedicata, che avrà anche una propria rubrica all’interno del programma, e naturalmente il cip-cip di Twitter.

Il cinema può essere elitario e di nicchia e a volte anche un po’ snob nei confronti della tv (diciamolo), oppure al contrario assolutamente rappresentativo dei più tradizionali emblemi e caratteristiche di una nazione. Quale tipologia di approccio hai nei confronti dell’universo cinema?

La mia personale opinione? Non esiste sacro e profano nel cinema: il cinema, per un “cinefilo”, come per uno spettatore che lo guarda con passione e ambisce, anche solo per “chiacchiera”, a parlarne, deve essere guardato tutto. Non deve piacere tutto, s’intende, ma non bisogna avere pregiudizi, non bisogna categorizzare, consacrare o buttare in una spazzatura di mediocrità culturale: nessuna categorizzazione, spesso utile solo a titolo giornalistico e di costume. Movie Drugstore, per farti un esempio, propone servizi in cui, proprio nel rispetto del cinema in senso assoluto, affianca immagini di film leggeri come Sex&TheCity a sequenze più drammatiche come alcune de Il portiere di notte. E’ dissacrazione? A mio parere affatto: così si offre davvero una visione omnia del cinema, naturalmente con la sensibilità di calibrare l’affiancamento delle immagini e la consapevolezza che la scelta sia dettata da un’esigenza specifica, quindi giustifichi la compresenza di pellicole anche diametralmente opposte.

Prima di salutarci svelaci qualche retroscena, segreto della prima puntata? ospiti? film,set…?!

Prima di salutarci svelaci qualche retroscena, segreto della prima puntata? ospiti? Film…set…!
Ospite? Uomo, attore e produttore. Ce ne sono molti… dici? In effetti… Diciamo, se non è un uomo d’oro, d’argento… di certo. Curiosità? Una tipica passione femminile che… intriga molto anche gli uomini. Intervista ad un grande divo internazionale, anche ad un uomo politico, si potrebbe dire. E il pubblico? Il pubblico inizierà a scoprire che Movie Drugstore non è soltanto da guardare ma anche, nello spirito di un vero drugstore, uno spazio in cui interagire… in cui entrare in contatto con il Cinema.

Grazie, buon lavoro e a questo punto… “Occhio al Cinema!”

Grazie a voi e…”Occhio a Movie Drugstore”!


Grazie


Per 15 anni Paper Street è stata una rivista on-line di informazione culturale che ha seguito con i suoi accreditati i principali festival europei di cinema e musica: decine di collaboratori hanno scritto da tutta la penisola dando vita ad un archivio composto da centinaia di articoli, articoli che restano a disposizione di voi lettori che siete stati un numero incalcolabile nonché il motivo per cui, per tanto tempo, abbiamo scritto con passione per questo progetto editoriale che ci ha riempiti di soddisfazioni.

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