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#opensourcecure: la storia di Salvatore Iaconesi

Salvatore Iaconesi è un artista digitale. Insieme a Oriana Persico fa parte del gruppo di attivismo, lavoro e ricerca Art Is Open Source che, nel corso degli anni, ha dato vita ad azioni volte a connettere tra loro arte, scienza, ricerca e politica al fine di risvegliare attenzione e consapevolezza su alcuni degli aspetti critici del nostro tempo.

Oggi Salvatore ha un tumore al cervello. Lo dice così, al mondo, in un video su Youtube, con la naturalezza e la freddezza che solo l’estrema razionalizzazione di un evento come questo, che cambia una vita, può portare. Salvatore parla e induce serenità. Sembra incredibile, ma è così.

Eppure il suo messaggio è forte, non certo leggero.

Nella ricerca di una cura al suo male, ha ricevuto i dati dall’ospedale italiano che l’ha avuto in cura e ha scoperto che erano in formato proprietario, sostanzialmente inutilizzabili altrove. Ha così deciso di liberare i suoi dati medici in formato opensource, invitando artisti, medici, comunicatori a cercare una cura condivisa. Una cura, come scrive Bertram Niessen su Doppiozero, nel senso più ampio del termine.

Ha deciso in altre parole di diventare lui stesso una di quelle azioni che ha portato avanti per anni, nel suo lavoro, per risvegliare la consapevolezza critica della nostra società di fronte alla tecnologia e in questo caso alla medicina e alla scienza.

Il suo grido d’aiuto e speranza si è diffuso a velocità folle tra i social media e sui principali mezzi d’informazione. Non ho la fortuna di conoscere personalmente Salvatore, ma solo per “fama”, attraverso amici comuni. La sua battaglia può essere davvero rivoluzionaria e cruciale. Vogliamo dirgli che gli siamo vicino. Ci piace pensare che nel nostro piccolo, condividendo la sua storia e aiutando a diffonderla, lo stiamo un poco aiutando.

L’hashtag su Twitter è #opensourcecure
Il sito è http://artisopensource.net/cure/