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Momenti di trascurabile infelicità – Francesco Piccolo

E’ uscito da pochi giorni, per Einaudi, un nuovo libro di Francesco Piccolo (vincitore del Premio Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti) si intitola Momenti di trascurabile infelicità ed è il seguito del fortunato (e quasi omonimo) Momenti di trascurabile felicità.

Per il lettore è molto facile specchiarsi nelle 143 pagine del libro in questione: è infatti il quotidiano, nelle sue tante sfaccettature, a farla da protagonista: la pigrizia, la curiosità, i piccoli fardelli che appesantiscono la giornata piuttosto che tutta una serie di incontri, malesseri, manie ed atteggiamenti che accompagnano le settimane di ognuno di noi.

Si ride molto sfogliando l’ultimo lavoro di Piccolo. Qualche volta si ride amaro. Altre ancora invece si è assaliti da una forte malinconia che l’abile sceneggiatore (celebre soprattutto per la collaborazione con Nanni Moretti) e scrittore in questione sa far spuntare, dal nulla, con estrema grazia e imprevedibilità…e tu che leggi, stai lì, e non ne puoi nulla: la malinconia ti assale e volti pagina.

Momenti di trascurabile infelicità finisce in fretta e si è pure un po’ dispiaciuti, quando questo accade; il pregio più grande di questa piccola opera sta proprio nel riuscire a raccontare cose estremamente ordinarie senza mai scivolare nella banalità e non è certo un compito semplice se raccontiamo di feste d’asilo, persone che vanno a buttare la spazzatura, luci nel frigorifero, ex fidanzate e regali di Natale.

Un libro da tenere sul comodino, vicino ad altri; una lettura complementare che produce endorfine.