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Elezioni 2008: se Rino sapesse dell’Italia di oggi?!

Ti assicuro, e te lo dico anche se non puoi sentirmi, che sei stato dalla parte dell’arte, della creatività, dell’intelligenza più vispa e ironica.
Ultimamente sei tornato alla ribalta grazie alla fiction messa in onda dalla Rai che ha fatto arrivare le tue canzoni a molti che non sapevano manco chi tu fossi. Bene. Queste righe sono però per chi ti conosceva già prima dell’interpretazione di Claudio Santamaria che ti ha certamente mitizzato ma non so quanto ti assomigliasse realmente.
Partendo da “Ingresso Libero” quel tuo esordio del tutto atipico, dotato di testi che molti ci hanno messo troppo tempo a capire; e arrivando poi a quel tuo prendere in giro l’autorità, perché questo facevi, sfottevi: in maniera affettuosa, mai acerba e carica di verve. Componendo poi quei classici della musica italiana che ricordiamo tutti benissimo e che non è il caso di elencare anche qui.
Un percorso irrisorio, musicalmente valido e innovativo, culturalmente importante. E poco ci frega se nel ricostruire la tua vita ti hanno attaccato addosso una bottiglia di Ballantines esaltando un vizio che secondo tua sorella non avevi. Chi ha veramente ragione? Ma che ce ne importa alla fine veramente?! Credo nulla. Ci importa piuttosto di quei brani non-sense con cui hai schiaffeggiato la società, i politici di destra ma anche di sinistra, e la televisione, in abbondanza.
Ci importa anche che, come un falegname di parole, hai regalato qualcosa di concreto a tutti noi. Che non viene minimante scalfito dal tempo. Carichiamo di valore le tue poesie e non ammorbiamoci riflettendo se stavi schiacciando troppo il gas in via Nomentana, se eri confuso, malinconico o colmo di entusiasmo a quell’incrocio con via Carlo Fea.
Che chiunque, in una sera uguale a mille altre, esce di casa per andare in centro mica si aspetta di morire! A parte tutto, sarebbe bellissimo che vedessi oggi cosa capita in Italia: ah ah ah! Non ti immagineresti neanche: faresti una canzone al mese su un certo Berlusconi o su questa sinistra italiana che non è riuscita in due decadi a sconfiggere uno show man dai conflitti di interesse non risolti e dai mille capi d’accusa. Garantito caro cantautore. Nessuno sarebbe in grado di prenderli in giro come faresti tu. Nessuno riuscirebbe a scegliere di non stare né da una parte né dall’altra senza essere additato come qualunquista, solo tu.
Dopo aver visto che il nostro paese è peggio di come l’avevi lasciato, che è ancora più superficiale e volgare ne dovresti buttare giù di whisky per non farci troppo caso. Ma il cielo è sempre più BLU. L’Italia sceglie ancora oggi, nel 2008, dopo 14 anni dalla “sua scesa in campo”, Silvio Berlusconi. Ma il cielo è sempre più BLU. La sinistra italiana è sempre più mediocre, controproducente e autolesionista. Ma il cielo è sempre più BLU. La mafia è ancora potente e inossidabile. Ma il cielo è sempre più BLU. Mike Bongiorno e Maurizio Costanzo imperano ancora in televisione. Ma il cielo è sempre più BLU.
E anche se non puoi sentirmi te lo grido con tutto il fiato che ho: bella Rino, arrivederci!