an le ricette della signora toku

AN – Le ricette della signora Toku – Naomi Kawase (Anteprima)

Spesso si tende a non dare importanza all'ordinario. Lo si confonde troppo spesso con la routine, con l'abitudine e si tende a banalizzarlo come qualcosa di noioso, normale, senza una particolare importanza. Nel cinema accade lo stesso: spesso ci si dimentica che una storia ordinaria, se raccontata con un punto di vista originale, può diventare straordinaria. Perché non è tanto la storia in sé a essere importante quanto il modo con cui essa ci viene proposta. E An rientra a tutti gli effetti in questo caso.

Sentaro gestisce una piccola panetteria in cui serve “dorayaki”, dolci ripieni di “an”, una salsa di fagioli rossi. Sentaro vive molto alla giornata e senza particolare entusiasmo né per il lavoro né per la sua vita privata. Dopo gli anni iniziali, in cui era solito preparare la marmellata in modo casalingo, ora si affida esclusivamente a prodotti industriali d'indubbia bassa qualità. Un giorno entra nel suo negozio Tokue, una vecchia signora, che si offre per migliorare la marmellata all'interno dei suoi dolci; Sentaro accetta, anche se con molta diffidenza. Ma ben presto capisce di aver fatto la cosa giusta: i dorayaki con l'ingrediente segreto di Toku e vengono venduti moltissimo e con il passare delle settimane tra i due si instaura un rapporto sempre più sincero e intimo, diventando confidenti l'uno dell'altra. E alcune vecchie ferite si apriranno.

an le ricette della signora toku Naomi Kawase

Naomi Kawase a distanza di un anno dal bellissimo Still the Water torna e si supera: An è una meravigliosa riflessione sulla vita, sui rapporti personali e su quanto spesso siano gli incontri casuali a dare una svolta alla propria esistenza. La regista nipponica riesce a dosare romanticismo, passione e sofferenza, senza mai risultare artificiosa o patetica, anche grazie a un duo di interpreti straordinari.

E nondameno costruisce la storia inserendola in un contesto che minuto dopo minuto diventa il terzo protagonista, come del resto ci suggerisce il titolo del film. Se infatti la ricetta del dorayaki poteva essere semplice pretesto per far incontrare queste due solitudini, quello che la Kawase riesce a fare è quello di avvolgere lo spettatore del sapore e degli odori della cucina nel negozietto di Sentaro: ed è così che seguiamo la ricetta di Tokue con attenzione e affascinati da quelle tradizioni che sempre più noi occidentali dimentichiamo di avere e tramandare, ormai così abituati alla vita frenetica e ai ritmi vorticosi di una vita che non lascia tempo per assaporare le piccole cose.

Un film delicato e fondato su un’amicizia fuori dal comune. Quell'amicizia che ha reso straordinario… l’ordinario.