PST1460367888PS570b7210f0033

Adieu Mon Coeur – Angelo Calvisi

Adieu mon coeur (2016), di Angelo Calvisi ed edito da CasaSirio, ha un titolo francese, un autore italiano, un protagonista cittadino del mondo.

La storia a frammenti di Paolo lo mostra bambino, adolescente ed adulto, nell’arco di trent’anni vissuti in luoghi diversi e molto intensamente.
Cresciuto nella provincia genovese, passa l’infanzia in oratorio, tra le partite a calcio balilla, gli amici i cui nomignoli sono tutto un programma, le prime cotte e i primi dolori: i genitori litigano spesso, le bambine non lo considerano e un avvenimento luttuoso è, purtroppo, imminente.

Il libro, che racconta quattro decenni, è suddiviso in quattro parti e nel finale compie un salto indietro. Un’adolescenza in comunità, la scoperta della musica, una moglie e un paio di figli in Francia.
Ad un certo punto ritorna anche la spasimata Michela, il primo, tanto inarrivabile quanto indimenticabile, amore. Una bottiglia, una chitarra e i rimpianti dapprima ci disorientano, poi ci fanno ritrovare. I sentimenti la fanno da padrone, in una bella struttura ad incastro, con tanta nostalgia.

C’è, qui, qualche elemento che ricorda il Nick Hornby di Alta fedeltà, il Nicholls di Un giorno e persino il Biglia bugiardo e avventuroso di Ti prendo e ti porto via.
Adieu mon coeur è un amarcord tra passato e presente, con tocchi di grottesco e dall’umorismo vincente.
Trent’anni di vita di un uomo, però, meritavano di essere raccontati in un numero maggiore di pagine; inoltre, i frequenti salti temporali e la divisione in capitoli a sé stanti contribuiscono a non rendere molto agevole la lettura.

Detto questo, Angelo Calvisi, genovese doc classe 1976, diviso tra scrittura e recitazione, già autore della trilogia sulla malattia mentale composta dai racconti Maledizione del Sommo Poeta (2007), Il Geometra sbagliato (2007) e Il Principe di Persia (2009), e dei volumi Un giorno nella vita e Matto chi legge, sembra essere un professionista poliedrico e dai molteplici interessi: sicuramente non deluderà con i suoi prossimi lavori.