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Whiskey in the Jar: un inno attraverso la tradizione irlandese

Whiskey in the Jar storica canzone irlandese dal ritmo veloce, tipicamente da pub, eretta a vero e proprio inno dell'isola verde. Ballata popolare del XVIII secolo fu molte volte reinterpretata da artisti del calibro di Thin Lizzy, Metallica, U2 e molti altri.

Per la prima volta riproposta, dopo quasi due secoli, dai Dubliners, gruppo irish–folk il cui nome fa chiaramente riferimento all'opera di James Joyce, la canzone narra la storia in prima persona di un bandito che, dopo aver derubato un funzionario corrotto, ovviamente inglese, viene tradito dalla sua compagna. Nel pezzo finale egli vuole scappare per tornare a condurre “la bella vita”.

Ma come mai questa canzone ebbe questo impatto nel mondo musicale? Se si conosce la storia irlandese la risposta è semplice. Gli inglesi hanno occupato la penisola, anche in modo militarmente oppressivo per molti secoli. Gli irlandesi hanno ottenuto la piena indipendenza solo nel 1994. Al di fuori della vicenda amorosa, la vera trama della canzone fa riferimento alla politica britannica in suolo irlandese denunciando la corruzione e la spavalderia degli ufficiali militari e dei funzionari che facevano da alter ego alla corona britannica.

Al di fuori dei gruppi e degli artisti irlandesi, quali Dubliners, Thin Lizzy, Gary Moore, U2, la ballata trovò parecchio successo anche negli Stati Uniti, terra d’emigrazione dei vari coloni irlandese fiduciosi di trovare una nuova vita per sfuggire al dominio inglese. I Metallica resero omaggio con una versione molto più metal rispetto all'originale che vinse anche il grammy nel 2000 come “migliore hard rock performance”.

Ad un ascolto superficiale pochi si accorgerebbero di quello che c'è dietro a questa canzone. Molti purtroppo neanche la conoscono. In realtà alle spalle c'è una storia vera, seria e dal grande impatto sociale. Ed è proprio per questo motivo che molte band l'hanno riproposta, rendendola una track fondamentale nella loro discografia. Il problema trattato dalla canzone purtroppo non viene mai approfondito nel modo che meriterebbe. Anche in questo caso il rock riesce ad affrontare tematiche che normalmente non vengono trattate dai media e, cosa molto grave, neanche dai libri di storia.

L'Inghilterra viene normalmente etichettata come un paese modello dalla forte diplomazia e da una moderna ed efficiente democrazia, ma in realtà in tutta la sua storia si è dimostrata uno paese dalla politica prepotente e oppressiva. Quello che hanno passato gli irlandesi non è minimamente meno grave di quello che hanno passato gli altri popoli colonizzati.

Leggete la biografia di Bobby Sands, patriota e rivoluzionario di Belfast, per capire e farsi una reale idea della triste storia che stiamo analizzando. La storia è fatta dai vincitori e dai più potenti. Questa è la triste realtà dei fatti.

God saves irish people!