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Tre giorni a vedere i MAIEMI al MI AMI 2011 ▌ Day One

DAY ONE

Arrivati in auto io e il mio fido compagno di concerti (Rosario Russo) dopo esserci presi secchiate d'acqua in autostrada veniamo accolti da un sorridente arcobaleno.

Ecco nonostante questo clima che rompe i “cosiddetti”, l'organizzazione del MI AMI riesce a smistare le band, che causa il clima non felice e due dita d’acqua sul Palco La Collinetta di Jack hanno posticipato le loro esibizioni, sul Palco Torcida negli orari pre dj set.

Quindi sul Pertini aprono il MI AMI 2011 i Deluded By Lesbians, mai facile aprire un festival, ma loro sanno come riuscirci nel modo migliore. Il nome fa capire molto, non si prendono sul serio, garage rock'n roll tirato, qualche punta di coretti punk rock e poi massimo rispetto per loro oltre che Massimo Volume (“volevamo salutare Massimo che stasera suona sul nostro stesso palco, ciao Massimo”) parole loro, e che dire. Idoli. Banane lanciate al pubblico pure loro (con logo simili-chiquita ma Deluded By Lesbians), un “fallofono” oltre al microfono, costumi da area in fase di denuclearizzazione e maracas DIY con lattine di Coca Zero (“Date una mano con la cassa a quell'uomo!!!!”) riferito al batterista. Potrebbero diventare il vostro gruppo preferito.

Poi tocca agli Hacienda che se non vi dico che sono fiorentini il dubbio vi viene che possano esser d'oltremanica. Partono con 1 A.M. il classico che non tramonta mai, ci mettono qualche pezzo a scaldarsi ma poi belli caldi non si fermano e con il nuovo chitarrista perfettamente amalgamato al gruppo arrivano a pieni giri. Va bene, è vero, quello che suonano era sull'onda 7/8 anni fa e adesso meno, ciò non deve risultare problematico dato che avete orecchie ben allenate e menti aperte. Sono davvero bravi, suonano bene, i pezzi nuovi sono arrangianti in maniera ottimale con tastiere che si innestano perfettamente. Se li butti in una compilation con The Coral e Maccabees non sfigurano di certo, anzi. E se i Beady Eye son sempre contenti di averli come spalla ad aprirli in Italia e ormai li trattano come dei figli, beh insomma qualche domanda fatevela sciagurati.

Per i Fine Before You Came “c'ho amore” non lo nego. Gli mp3 di Sfortuna son consumati, fra poco pure il cd ma me li ricordo già dalle “compilescion” di Rock Sound speciale PANK! Jacopo è troppo lontano dal pubblico, non sta bene, lui ha bisogno dell'alito in faccia del pubblico. Bene se lo prende, comprando residenza in transenna (che non è un quartiere inventato come Sucate), fisso sul pubblico con animo HC, tanto cuore, tanta rabbia e stage diving di quasi tutta la band sul finale. Tutti a gridare appassionatamente. Travolgenti.

Tolta l’acqua dal Palco La Collinetta ecco Denise, nei suoi rossi capelli insieme alla band che l'accompagna. La sento e penso, beh Kate Nash per quanto mi piaccia da impazzire, perderebbe almeno 2 a 0, sia per il rosso dei suoi capelli, ma soprattutto per la limpidezza di voce. Burning Flames è un brano che non passa inosservato.

Ecco il buon Lorenzo Urciullo che sotto il nome di Colapesce propone i brani del suo primo album. Gran bell'album, ma lo si sapeva già da un po’, cantautorato pop delizioso, filo-batttistiano (non è una critica che sia chiaro è un pregio). “Fiori di Lana” è gentile e zuccherata con special guest sul palco a far duetto di voce Alessandro Raina voce degli Amor Fou ma anche Casador. Intravediamo anche Rachele dei Baustelle passata sicuramente a salutare Diego Palazzo voce degli Egokid ed ex chitarrista turnista del gruppo toscano.

Nel Palco Torcida sono stati dirottati i Casa del Mirto e gli è andata anche bene perché hanno potuto contare su molto più pubblico di quello che avrebbero avuto in apertura. Di giorno (quando li ascoltai la prima volta) o di notte come adesso rendono sempre in maniera pazzesca. Atmosfere di ricordi, synth, voci lontane, ecco stavolta non ero su una spiaggia assolata col mojito ma in un after party in qualche isola delle Baleari a farmi scendere i cocktail bevuti.

Il Pertini nel frattempo è affollatissimo, c'è Vasco Brondi con le Luci delle Centrale Elettrica. Ecco lui divide molto: o vi piace moltissimo o vi sta sulle palle per quell'aria da “son giovine ma ho capito tutto dalla vita”. Sentire La Gigantesca Scritta COOP e Cara Catastrofe dal vivo se già ti piacciono su cd, fanno un certo effetto di disagio interiore, il tutto mentre crescevano i disegni di Manuele Fior proiettati a lato del palco. Anche io ho gridato “I CCCP non ci sono più, come dargli torto.

Una toccata e fuga a sentire Iosonouncane con un folto gruppo di sostenitori al Palco Torcida a sostenere la sua voce pungente.

Ah sì prima abbiamo mangiato bevuto. Buone le polpettine ma contando i miei regimi di soddisfazione alimentare avrei dovuto comprarne un secchiello stile KFC. Però davvero buone e molto apprezzata come idea.

“chi l’avrebbe mai detto di ritrovarci qui, giugno 2010 in un pomeriggio di pioggia & di sole seduti di fronte alle nostre parole?”

E invece i Massimo Volume li abbiamo qui anche se un anno dopo, con la loro solennità, la poesia di Emidio, le chitarre di Egle e Stefano che si parlano in lingue diverse che si capiscono e le ritmiche incessanti di Vittoria. Nel frattempo anche qui Manuele Fior illustra le parole di Emidio con facilità e immediatezza. Chiusura toccante con le parole di Vittoria alla voce. Sono come una famiglia ritrovata dopo un po' di tempo, dopo una separazione, la gente se ne accorge che sono tornati, anche meglio di prima. Immensi.

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Salto veloce dai Mariposa che sono coinvolgenti, il pubblico è contento e la Collinetta a dir poco “presa bene”. In chiusura ci godiamo il gran dj set di un’istituzione nel vero senso della parola: Dj Henry, original ska e northern soul per far ballare, poi diamo un orecchio a Boom Da Bash bravo sicuramente ma non è nelle nostre corde. Invece Scuola Furano ci piace e come se ci piace, a dir poco fenomenale, il Pertini è esaltato e Broke One dopo di lui tiene alti i ritmi. In Torcida ci sentiamo anche Vaghe Stelle dj torinese, atmosfere particolari, minimali e intelligenti. Elegante.

Beviamo ancora e via a dormire (dove?), domani DAY TWO!

Si ringrazia Stefano Ponti per la foto dell’articolo

Eccovi i link di alcuni fotografi dove troverete persone, baci, bambini, artisti, dj, addetti ai lavori, voi e tutti gli altri. (naturalmente le foto sono di tutti e tre i giorni)

Elisabetta Bellosta
Miriam Tinto
Monelle Chiti
Beatrice Fragasso
Stefano Ponti

Leggi qui il DAY TWO
Leggi qui il DAY THREE