Torino Comics 2014 - Foto Paper Street

Torino Comics 2014

Novità nel ventennale del Torino Comics. Per le nozze di cristallo si son volute fare le cose in grande, spostando la fiera nel padiglione due di Lingotto fiere e permettendo una maggiore fluidità data l’estensione della struttura. Ma ciò non è bastato: la quantità di gente accorsa all’evento è stata enorme, spaziando da semplici visitatori a matricole di fiere del fumetto, passando per i veterani del cosplay.

Ad accompagnare questo avvenimento numerosi workshop e stage tenuti da professionisti del mestiere che hanno voluto svelare alcuni segreti della loro arte. In uno di questi incontri è stato possibile incontrare il mangaka e illustratore Yoshiyasu Tamura, tra gli autori della mostra presentata quest’anno, che molto gentilmente si è concesso a una piccola intervista.

Enorme è stata la partecipazione dei membri della scuderia Disney e di moltissimi artisti, autori di opere come Jenus, Alan Dog, Ego Sum e tanti altri che si sono dimostrati molto disponibili a fare autografi e disegni per gli appassionati. Ma le sorprese non finiscono qui, perché un’altra grande figura si è concessa per un’intervista, ovvero il grande Ivo De Palma, doppiatore storico di Pegasus di I cavalieri dello zodiaco e del maestro Gai di Naruto, dando consigli a tutti gli aspiranti doppiatori e svelandoci il suo gusto steampunk per un eventuale e, magari, inaspettato cosplay.

Ospite fissa da molti anni, l’associazione Umbrella Italian Division, che si occupa di costuming e re-enactment legati alla saga di Resident Evil, ha offerto a tutti i visitatori uno spettacolo come sempre straordinario sul profilo del make-up, della scenografia e dei costumi, peccando però nell’esecuzione, ormai trita e ritrita, imprigionata in limiti auto-imposti, nonostante tutte le possibilità di superarli. In definitiva bisogna ammettere che, nonostante tutti i vari workshop, ospiti eccezionali ed esibizioni, la vera perla del Torino Comics sono i partecipanti stessi che, ricchi di entusiasmo e passione, hanno caricato di energia questi tre intensi giorni. Un sentito ringraziamento va a coloro che, armati di autoironia, hanno voluto mettersi in gioco per delle interviste decisamente poco serie e (s)composte.

Quindi, dopo aver tirato un sospiro di sollievo nel sapere che non dovremo più incrociare quei “simpatici” e “mattacchioni” venditori ambulanti di penne, infiltrati dentro gli stand (i cui nomi sarebbero stati scritti molto volentieri da tutti su un “Death Note” con la loro stessa merce), non resta che augurare a tutti coloro che parteciperanno il prossimo anno di godersi quest’evento in tutti i suoi molteplici aspetti, colori e forme.

Ecco il video che abbiamo realizzato appositamente per Paper Street: