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The Veils @ Serraglio (MI)

Dichiaratamente dark

Neozelandesi sulla carta d'identità ma con base londinese, hanno deciso di far iniziare il loro nuovo tour calpestando proprio l'Italia con le prime due date. Sullo stage del Serraglio a Milano lo scorso venerdì 21 ottobre, The Veils hanno presentato il loro ennesimo lavoro in studio ancor fresco di stampa, Total Depravity. Gettando in lavanderia i loro suoni pop rock macchiati di folk orchestrale – probabilmente oramai troppo pantagruelici – si sono vestiti di nuove tinte elettronoir, con drappi soul blues e cappelli a tesa larga dichiaratamente dark.

Dopotutto questo quinto album in studio ha visto la luce in una stanza buia e per niente aerata dell'East London in cui si erano completamente rinchiusi. La registrazione, comunque, ha previsto diversi luoghi, tra cui la casetta di Lynch. Sì il David. Col quale hanno tra l'altro collaborato, tant'è che presto li vedremo sullo schermo in “Twin Peaks”. È un disco agorafobico, fosco, interferente e dal vivo la band lo manifesta totalmente: confusi e alle volte quasi scompaginati sui nuovi pezzi e sull'utilizzo delle nuove basi.

Ma Andrews Finn e soci non l'hanno dato a notare ai più, nonostante la trasparenza dei loro volti. Le ottime perfomance e prestazioni vocali e chitarristiche del giovane frontman hanno dato vigore alla sessione ritmica alle sue spalle e all’organo e tastiere affiancate a pedal steel, spolverando così storici pezzi della band che il pubblico ben conosceva. Nux Vomica, Not Yet, Advice For Young Mother To Be e Calliope!. Sempre efficaci, quindi, sui pezzi più sudati e suonati.

«Non sappiamo mai bene cosa andremo a suonare – ha chiuso Andrew prima dell'ultima in scaletta e un saluto inchinato – facciamo una manciata di cose sperando vada per il meglio». E’ andata Andrew, t'è andata comunque bene.

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