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The Buzzsaw Style died

Il buzzsaw non è la fusione tra il noto personaggio di Toy Story con il Saw dei film horror degli ultimi anni. Stiamo parlando di tutt'altro: questa era la tecnica chitarristica energica e molto veloce usata da John William Cummings, meglio conosciuto nel mondo musicale come Johnny Ramone – deceduto esattamente sette anni fa, fondatore, insieme a Joey, del celebre gruppo punk newyorkese dei Ramones.

La sua morte non ha fatto grande notizia e anche in questi giorni in cui ricorre l'anniversario della sua scomparsa pochi intenditori se ne sono ricordati, quasi nessun giornale e i media in genere. A differenza loro noi lo sappiamo. Vero che tra tutti i settori del rock quello punk è il più mal visto e odiato, ma la sua storia merita comunque di essere raccontata e presa in considerazione.

Al contrario dei suoi colleghi il nostro Johnny ebbe un'infanzia serena e tranquilla. Tutto cambiò durante l'adolescenza quando conobbe i bassifondi della metropoli americana e con questi scoprì l'eroina. A vent’anni decise di ripulirsi, sapendo di avere del talento e rendendosi conto che tutto quello che stava facendo non l'avrebbe portato da nessuna parte se non a una fine misera e solitaria. Decise di imparare a suonare la chitarra, fu la sua fortuna.

Fondò i Ramones, quello fu il suo successo. Siamo negli anni Settanta. Il punk è quasi completamente made in England. Sex Pistols, Clash, The Damned su tutti. Insieme agli Stooges, più conosciuti per essere il gruppo di Iggy Pop, i Ramones furono la vera alternativa al movimento inglese oltre a essere stati i più longevi di tutti sciogliendosi solo nel 1996. Probabilmente sono il gruppo punk più amato e seguito della storia, magari anche il più commerciale, ma il fatto che i vari gruppi post punk fino ad arrivare ai più moderni Offspring, Blink 182, Green Day si siano tutti ispirati a loro e tutti i chitarristi abbiano presto spunto dal Buzzsaw style la dice lunga sull'influenza che hanno avuto.

Quattordici album in studio, sei live, tredici complilation, un'infinità di singoli più otto film a loro dedicati e in qualche occasione anche interpretati in prima persona. Questi sono i numeri di un gruppo che indubbiamente ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica e soprattutto nel movimento punk, che va ben al di là del semplice stile musicale.

Qualcuno avrà la faccia tosta e l'incompetenza per dire “sicuramente sarà morto drogato e alcolizzato come tutti quelli”. Johnny è morto nel suo appartamento dopo una lunga battaglia contro il cancro. Tutti i chitarristi punk hanno imparato da lui, i Pearl Jam gli hanno dedicato un singolo (Life Wasted); Nicolas Cage addirittura un film, il remake de Il Prescelto; l'azienda Vans ha lanciato una linea di scarpe in suo onore. È al sedicesimo posto nella lista dei cento miglior chitarristi di tutti i tempi lasciandosi alle spalle nomi importanti.

“I bambini verranno qui e diranno: Hey chi è quel figo con la chitarra mosrite, la giacca di pelle e un taglio di capelli così buffo? Voglio essere quel ragazzo”. Questo è quello che si diceva al suo funerale. Questa è la morale di tutto il nostro discorso.