007 skyfall poster

Skyfall – Sam Mendes

L’’imprevisto, quando accade, è sempre frastornante. E Skyfall, ultimo film della saga di James Bond è decisamente un continuo imprevisto, per tutti i suoi 148 minuti. Non si è abituati a vedere fallire la spia di Sua Maestà più famosa del Cinema, ma questo nuovo capitolo inizia esattamente così: l’’agente 007 (Daniel Craig, sempre più carismatico e iconico) fallisce miseramente la propria missione, il recupero di un hard disk contenente la lista di tutti gli agenti sotto copertura nelle varie organizzazioni terroristiche. Non solo, durante un inseguimento viene colpito e gettato da un treno in movimento sotto gli occhi increduli di una sua giovane collega.

Con la lista passata ai nemici e Bond dato per morto, il governo britannico chiama a rispondere M (Judi Dench, finalmente protagonista e non semplice comparsa), messa sul banco degli imputati come capro espiatorio. Ma dopo l’’attentato alla sede dell’’MI6, Bond ritorna a Londra sotto le sue direttive per scoprire e stanare il colpevole, che si scoprirà essere un certo Raoul Silva (Javier Bardem, inquietante come l’’Anton Chigurh che gli ha regalato l’’Oscar nel 2009, il cui ingresso nel film arriva dopo 70 minuti rubando poi la scena a tutto e tutti), che si rivelerà essere una persona che M conosce bene….

Daniel Craig (left) and Javier Bardem star in Metro-Goldwyn-Mayer Pictures/Columbia Pictures/EON Productionsí action adventure SKYFALL.

Con Sam Mendes alla regia (American Beauty, Revolutionary Road, Era mio padre), Roger Deakins alla fotografia (Il Petroliere, Non è un paese per vecchi), Thomas Newman (Wall-•E, American Beauty) impegnato a comporre la colonna sonora e con Adele che canta lo struggente tema sui titoli di testa, si poteva subito intuire che questo Skyfall voleva portare la saga ad un altro livello. Lo stesso Mendes ha descritto il suo film definendolo “una combinazione di stanchezza, noia, depressione e difficoltà con quello che ha scelto di fare per vivere”: per la prima volta vediamo un Bond in difficoltà, dubbioso e incerto su ogni aspetto della sua vita. Non si tratta solo di delusioni o fallimenti, ma soprattutto di scelte di vita seguite per mancanza di alternative, come conferma M quando parlando con Bond dichiara che “gli orfani sono sempre le reclute migliori”.

Ovviamente, trattandosi di 007, non si può, né si deve trascurare la parte action del film: inseguimenti in sella a motociclette sui tetti di Instanbul, treni della metropolitana deragliati, esplosioni a non finire e una stupefacente sequenza a Shanghai tra colori e riflessi fanno di questo 23esimo capitolo uno dei più spettacolari di tutta la serie. E se si aggiunge che, oltre a tutto questo, il film fa anche ridere (merito soprattutto di una sceneggiatura intrisa di humour inglese e saccente ironia), ecco spiegato i motivi che rendono Skyfall il miglior Bond movie di sempre. Perché, se Il Cavaliere Oscuro ha cambiato per sempre il modo di concepire l’’eroe di un fumetto, togliendo la patina grottesca a favore di una più oscura e umana, questo Skyfall rappresenta il perfetto alter ego all’’interno del mondo di James Bond: insomma, un gran bel modo per festeggiare i cinquant’’anni che la saga compie quest’’anno.