chitarra

Paper Street intervista i Sensitive to the lite

Introduciamo i Sensitive ai lettori di Paper Street che ancora non vi conoscono: da quando tempo suonate insieme, che genere fate, qual è la vostra formazione musicale?

Suoniamo insieme da sei anni, ma il progetto “Sensitive to the lite” risale al 2008. In quell’anno abbiamo deciso di provare a suonare qualcosa di nuovo, qualcosa che ci unisse musicalmente ai nostri idoli, come i Guns’n’Roses o gli Hardcore superstar. Il genere che ora proponiamo è un concentrato di hard rock e rock’n roll all’ennesima potenza, con accenni metal in alcuni brani. Scriviamo pezzi in inglese e in italiano, sono melodie orecchiabili e trascinanti. Questo, probabilmente, deriva dal fatto che siamo cresciuti ascoltando Green Day, Rem, Guns’n’Roses e, personalmente, un sacco di pop italiano e straniero come 883 o Elton John (che c’entrano poco con le melodie, ma ritornano puntualmente in qualche riga di testo).

C’è un tema che ricorre nei vostri brani?

Per noi i testi sono fondamentali, esprimono l’identità di una band. Generalmente le nostre canzoni trattano molti aspetti sociali: parliamo di pace, di meditazione, di speranza, accanto a storie come The Seller of Jokes o Dov’è la materia prima?: nella prima cantiamo di un clochard che si diletta a vendere barzellette molto particolari ai passanti; nella seconda, invece, si parla di morti bianche. Diciamo che, per lo più, i nostri testi sono considerazioni su quello che ci circonda. Non mancano i temi d’amore, raccontati in chiave originale.

Avete girato con la casa di produzione indipendente di Paper Street un video clip ultimato alla fine di febbraio, come sta andando?

Sta andando a gonfia vele! Siamo stati davvero contenti del lavoro di pubblicità che ha svolto Paperstreet: cinque ragazzi che si fanno un mazzo fottuto per promuovere le band. Le visite su Youtube sono cresciute a vista d’occhio, siamo su molti canali virtuali, siamo stati recensiti da Radio Gold, abbiamo partecipato ad un programma su 7 Gold (Aria pulita); inutile dire che siamo soddisfatti del loro lavoro, anche per il rapporto qualità-prezzo.

Dove vi potremo venire a sentire prossimamente?

Ci potete trovare a Pavia il primo maggio, a Gorizia il 14 maggio, il 12 giugno a Novi Ligure e il 13 al “Carlito’s way” di Retorbido, il 24 luglio a Genova… insomma, queste sono alcune date che ci vedranno protagonisti fino a metà estate. Consiglio, però, di visitare il nostro space www.myspace.com/officialsensitive per adocchiare le date che potrei aver dimenticato di citare.

Quanto conta internet (myspace & facebook su tutti) per promuovere la propria band?

Internet conta veramente tanto. Myspace è un canale importante per i musicisti, molto di più di Facebook, perche Myspace non solo ci permette di organizzare i live, ma pone a chiunque l’ascolto immediato del pezzo (anche a chi non è iscritto) e poi è molto più intimo e personalizzato.

La canzone che vi piace di più suonare insieme, quella che vi pare, fino ad’ora almeno, la più riuscita!

Personalmente amo cantare Seller of Jokes, ma anche quelle italiane le adoro parecchio! Siamo legati a tutte le canzoni che suoniamo perché sono nostre, nel senso che sono state composte in determinati periodi della nostra vita ed è bello rievocarle anche a distanza di tanto tempo.

Il live di cui siete più soddisfatti?

Bella domanda! L’ultimo live al Mephisto è stato una bomba, ma ho dei ricordi stupendi della data a Marsiglia di fronte ad un pubblico davvero impazzito, nel vero senso della parola. Però, come si dice, “il prossimo live sarà sempre meglio del precedente” (ndr: ridono).

Lasciate ai lettori di Paper Street tutte le informazioni e gli indirizzi per approfondire la vostra conoscenza!

Se non sapete che musica ascoltare, visitate il nostro space http://www.myspace.com/officialsensitive oppure digitate su Facebook “officialsensitive”.