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Magia Chanel

La magia di Chanel.

La moda plasma corpi, crea abiti, simboli, traduce in reale le nostre paure, i nostri sogni, guida le nostre emozioni,e crea identità.

Plasma e ricerca assiduamente ciò che vorremmo essere, scava nel nostro inconscio alla ricerca dei nostri desideri.

Qualunque donna infatti quando passa davanti a una vetrina di Chanel vorrebbe passare in rassegna provare e comprare almeno un capo un accessorio della suddetta marca.

Come sia possibile che una giacca, il cui tessuto deriva incredibilmente dal vello di una candida pecora, sia cosi agognabile?

La figura di madame Coco la quale attraverso i suoi abiti ha reso la donna al pari dell’uomo, è divenuta il simbolo stesso, l’identità stessa del marchio Chanel, nonostante siano trascorsi 40 anni dalla sua scomparsa.

Risalendo dalla pecora a quella giacchetta, si comprende come mai il marchio Chanel ha una rilevanza emozionale cosi intensa nell’immaginario collettivo, da apparire inspiegabile.

Uno dei prodotti must della maison è il profumo n.5 il quale è rimasto nell’ideale collettivo il profumo per eccellenza “basterebbe una sola goccia di esso per vestirti” citava la reclame.

Non solo per vestirti direi persino per darti senso, per appagarti.

Alcuni di voi si ricorderanno una delle ultime reclame pubblicitarie con protagonista Nicole Kidman.

Osservate la storia della reclame,dove la fugacità di questo amore impossibile, cosi romantico al principio (osservate l’abito rosa iniziale), diventa a mano a mano malinconico,quando ella veste i panni di lui nel fantastico bacio proprio quando ella decide di scegliere la sua strada e di abbandonarlo, per continuare a condurre la propria vita.

Un amore impossibile dunque travagliato fugace ma dove alla fine vince la propria individualità la propria essenza.

La donna quindi che sceglie la carriera padrona della propria esistenza, del proprio destino.

La stessa donna che sale la scalinata delle propria affermazione e si volta malinconicamente per guardare l’eremita del grattacielo e che nel voltandosi porta con sé la propria identità.

L’identità racchiusa nel ciondolo dalle “c” incrociate.

Qualunque donna adora questa reclame, dove il desiderio di sè trionfa ineluttabilmente sull’amore per l’uomo,dove l’indipendenza viene prima di ogni cosa, dove l’abito fa talmente il monaco da identificarla essa stessa come perfezione dell’individuo moderno.

L’unicità e la solitudine dell’individuo moderno è presto evidenziata dove per “essere” devi rinunciare ai sentimenti, dove il piacere puro è fugace, dove la tua essenza è quella identità, quella identità nella quale ti rispecchi, che ti offre Chanel, con il suo profumo.

Due gocce di profumo dunque diventano magicamente il simbolo stesso della tua esistenza, dei tuoi sogni, di te stessa, paradossalmente di tutto ciò che vorresti essere.

“Abracadabra” e la magia è presto fatta con le immagini, la musica, luci, le inquadrature il montaggio si creano identità che poi diventano oggetti i quali altrettanto (magicamente?) finiscono nelle nostre case.

Come il vello di una candida pecora.

Nicole Kidman Chanel Commercial