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Occhio alla TV! La settimana televisiva su Paper Street (Ottava Puntata)

Gli elementi per descrivere questa settimana televisiva sono molti: l’abbuffata delle primarie con speciali, dirette, contro-dirette, dibattiti estenuanti, ipotesi, sondaggi, previsioni che solo oggi sapremo essere confermate o meno; poi il cambio ai vertici rai con la nomina dei tre nuovi direttori di rete (rai1, rai2, rai3). Ma non è finita qui:
l’intrattenimento del Biscione cala il poker d’assi, ovvero il ritorno degli Amici di Maria in onda tutti sabati alle 14.00 su canale 5, e continuando, arriviamo fino a ieri, sabato sera in cui si è conclusa la gara canora delle ugole d’oro di rai1 Ti Lascio una Canzone dove trionfa meritatamente un giovane pugliese che interpreta – o meglio é posseduto da Michael Jackson – che, con disinvoltura e talento indiscusso, sale sul podio vincitore.

Lo sforzo che vorremmo fare però, é non occuparci di tutto ciò.
Se la prima serata continua ad essere la fascia di garanzia per eccellenza per gli investimenti pubblicitari, rileviamo che alcuni direttori di rete con fatica e scarso budget stanno cercando di restituire dignità alla cosiddetta seconda serata, che per non fare nomi, fu il segmento televisivo in cui un “certo” Renzo Arbore sperimentò e consolidò capolavori di innovazione come “Indietro Tutta” o “Quelli della Notte” alla fine degli anni ‘80.

Il compito arduo di tentare la scalata verso la conquista di un nuovo target specifico che segua la tv dalle 22.30/23.00 circa in poi, in maniera consapevole e strutturata é affidato al camaleontico Fabio Volo.
L’esperimento che prende il via lo scorso anno, e che ormai da qualche mese si sta affermando con più decisione, prende il nome di Volo in Diretta (in onda dal martedì a al giovedì in seconda serata su rai3).
Lo spazio scenografico è a tratti surreale, ma ricorda inevitabilmente il “Late Show” di David Letterman, con una dirompente Manhattan sullo sfondo (azzeccata tra l’altro per condire l’atmosfera un po’ naïf), e la creazione della pedana mobile un po’ stile tapis roulant dove il conduttore-narratore Volo presenta gli ospiti, ruotando ma stando fermo.

I secondi, i minuti, le ore di Volo in Diretta si presentano al telespettatore come bilancio conclusivo della giornata, tra cazzeggio, riflessione, musica , interviste , ospiti più o meno autorevoli, e da quest’anno abbelliti dalla presenza della musa ispiratrice dell’ex deejay (cosi la definisce lui) , ovvero l’attrice Jane Alexander che sfila sulla passerella noir dello studio tv per accomodarsi sul divano e ricoprire quel ruolo di raffinata elitaria ed enigmatica sensualità de “la presenza femminile”.
Questa nuova realtà di approccio tv incarnata da Fabio Volo, magari non diventerà mai un genere tv affermato e proponibile per un pubblico più tradizionale e maturo, o forse non lo diventerà mai perché non vuole diventarlo e perché in realtà è un “non genere”, difficile da incasellare in uno schema di riferimento del formato tv.
Di sicuro però l’atmosfera, lo spirito, l’ironia un po’ adolescenziale, il non sentirsi mai all’altezza della situazione, l’imbarazzo e la freschezza fanno di Fabio Volo un punto di riferimento per una nuova generazione di personaggi televisivi.
La parola d’ordine: “non prendersi mai troppo sul serio”!