non dico altro gandolfini

Non dico altro – Nicole Holofcener

Non lo nascondo, da subito: il motivo principale per cui ho deciso di vedere la commedia romantica di Nicole Holofcener (presentata allo scorso Toronto Film Festival) è uno soltanto: James Gandolfini; uno dei più grandi attori della sua generazione che appare qui, per la penultima volta, sul grande schermo (lo vedremo ancora in Animal Rescue di Michaël R.Roskam, l’ultimo tassello della sua filmografia).

Il film (che si avvale anche della recitazione di Catherine Keener e Toni Collette) dura 93 minuti e narra della storia d’amore di Albert (trasandato archivista) ed Eva (una massaggiatrice): entrambi hanno un divorzio alle spalle, entrambi hanno figlie in partenza per l’università. Tutta la sceneggiatura si sviluppa in modo telefonato (o quasi) fino alla trovata (che non vi racconto) di metà film. Trovata che, tuttavia, non riesce a far decollare questo lungometraggio piuttosto insipido.

Se, come al solito, la recitazione del compianto Gandolfini è pressoché perfetta nella profonda cura che egli riservava ai personaggi (sia sotto il profilo psicologico che sotto quello della sua dirompente fisicità) questa non basta a far promuovere Non dico altro… un film che, purtroppo, lascia poco allo spettatore il quale, probabilmente, dimenticherà presto le vicende di Albert ed Eva.