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Chiara Maria Ribero, poetessa del cut-up

Se volessimo prendere in prestito la tecnica adoprata soprattutto da William Burroughs, potremmo definire i versi di Chiara Maria Ribero un esempio di cut-up.
Senza metrica, ma con una evidente tecnica stilistica, la poetica della ventottenne è più studiata di quanto si possa pensare.

Ribero si descrive come una vagabonda, mossa dal desiderio dell’avventura e della fotografia “storta”. Raccoglie conchiglie per le spiagge che visita e colleziona segnalibri. Ama giocare a scacchi con la lingua imbastendo con le parole, mesce le lettere come si fa con il buon vino e sfida le assonanze.
Ragguaglio identitario: adora parlare con gli sconosciuti, osservare la gente che balla e perdersi nelle città che attraversa.

I cinque componimenti che propone (dalla rivista Rapsodia – ndr) sono una lapalissiana rappresentazione della sua indole paroliera.
Il primo cut-up spetta alla poesia Sensazioni: le parole vengono mescolate come si fa con le carte e vengono rappresentate con un nuovo collante di senso.

Rapsodia

Medesimo destino, ma più accurato, tocca alla poesia successiva L’alfabeto dei sensi. Viene divisa in cinque blocchi: uno per ogni nostro senso. La particolarità dei versi è lo sviluppo di un immaginario acronimo. L’acronimo in questione sarebbe in realtà l’elenco alfabetico: per ognuna delle lettere viene indicata una percezione definitoria del senso a cui è legato il blocco.

In Fantasia erotica, invece, il doppio senso è servito. Ribero gioca molto sulla “mente sessuale” (lasciarsi travolgere da un contatto con il sublime) e sulla carnalità vera e propria (immergersi in una danza…; succhiano ogni movimento).

Anche in Caos la necessità dell’abbandono di un significato in senso stretto si fa stringente. Addirittura, qui il cut-up è ancora più evidente e sembra ricordare un certo tipo di dadaismo.

Nel Trio verbale, infine, i verbi finali dei versi sono acronimi delle parole precedenti. Un esempio è il verso solitario pensare che racchiude le parole che lo precedono (Possedere / effimere nebbie / Sfumature ardenti / Respingendo eclissi).