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Cabaret Burlesque live @ Hotel Astoria, Udine

Anà-thema Teatro è un’associazione nata per insaporire, con la freschezza di idee originali e sempre interessantissime, il calderone delle proposte culturali del territorio; è grazie a ciò che sta conquistando un riscontro sempre più capillare e amplificato e che il pubblico accorre con la necessaria curiosità.

All’interno della sua stagione, Eureka 2, ci siamo accostati al Cabaret Burlesque Show, ospitato nel salone del ristorante dell’Hotel Astoria riallestito per l’occasione come un piccolo Moulin Rouge: tavolini da due/quattro persone con tanto di candela, piume decorative e la vista sul piccolo palco drappeggiato e affiancato dalla Burlesque Band, un ensamble jazz formato da contrabbasso (Paolo Marasso), batteria (Federico Bonelli, superlativo!), tromba (Roberto Calcagno) e chitarra/voce (Federico Sirianni, di grande intensità interpretativa) di notevole maestria.

Serviti con bocconcini e spumante, immersi nel contesto musicale di una playlist eterogenea, trasversale e travolgente (Gigolette, Fever, Goodnight moon, Why don’t you do right, Estate/Odio l’estate, Where the wild roses grow) abbiamo ammirato uno spettacolo di varietà dove due sinuose attrici (perchè è di questo che si tratta) burlesque ci hanno trasportato in uno “spazio altro”, molto lontano dal nostro tempo, dove l’attrazione per il corpo femminile è data dai dettagli, da movimenti studiati e calibratissimi che solleticano il desiderio e si fondano sull’eleganza, l’ammiccamento, l’ironia, il fascino conturbante del proibito (oggi totalmente perduto).

In un momento storico in cui dobbiamo conquistare ben poco e consumiamo tutto con estrema velocità ed ingordigia, il “Cabaret Burlesque” si manifesta come un oggetto quasi alieno, da venerare più che da vivere per il suo essere una sorta di orgasmo interrotto proprio al limite, poco prima di ruzzolare nel burrone della volgarità. La donna è oggetto di ammirazione per la sua perfezione e la capacità innata di stuzzicare a distanza con il solo movimento delle mani e delle sopracciglia, piuttosto che interagendo con elementi scenici improbabili che diventano funzionali ed esplosivi (un cavallo a dondolo, una giostra-pitone di legno) o modulando le note di una canzone.

La star assoluta di questo splendido show è Eve La Plume, già apprezzata in televisione, che ha conquistato sia uomini che donne con la sua freschezza, il perfezionismo e una bellezza vecchio stile ricca di Sensualità, esibendo sotto sfavillanti costumi di scena il suo corpo candido e dalle forme perfettamente dosate in numeri indiscutibilmente charmant.

Come dice Aldo Trionfo: “sono paillette non solo le paillette vere e proprie; sono paillette anche le vetrine delle nostre strade, che danno l’impressione di una società ricca; sono paillette le nostre autostrade che danno l’impressione di unire centri siderurgici incredibili e che invece uniscono un nulla a un altro nulla – e poi – non esistono materiali nobili e materiali non nobili, dipende dall’uso che ne fai”. Ebbene, questo piccolo/grande assaggio di Cabaret Burlesque, sotto la supervisione di Anà-Thema e del Teatro della Tosse, è un gioiello che va assolutamente riproposto e fatto conoscere, che regala divertimento, emozioni e piacere.


Grazie


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