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1000 articoli su Paper Street

Mille erano le bolle blu nella canzone di Mina, Sanremo 1961.

Sansone uccise mille filistei con una mascella d’asino.

Mille (e ricordarlo nell’anno del 150° fa sempre bene) erano pure i garibaldini che salparono dalla Liguria, nel 1860.

“Mille!” lo esclamava l’ingegner Cane, interpretato dal bravo Fabio De Luigi, nella fortunata trasmissione della Gialappa’s Band.

Nell’anno 1000 la città più popolosa del mondo conosciuto era Cordova, in Spagna.

Poi c’è una celebre raccolta di novelle orientali, “Le mille e una notte“.

E si può citare anche il sempreverde Domenico Modugno perché mille erano i violini suonati dal vento nel suo testo, ripreso tanti anni dopo, anche dalla Consoli.

Ancora la mille miglia, il 5 per mille che potrete devolvere a chi vi pare… e l’elenco continuatelo voi.

Oggi sono mille anche i pezzi su Paper Street: rivista on-line e omonima associazione culturale creata dal sottoscritto con i cari Giacomo, Giovanni e Luca nel 2007.

Sono passati tre anni e mezzo dal giorno in cui abbiamo caricato il primo articolo, oggi è in ottima compagnia…vive in un progetto web che vanta sempre più lettori: gli accessi unici al sito ufficiale (e alle altre nostre pagine sui vari social network) aumentano di mese in mese, di anno in anno.
Lo staff è sempre più numeroso, scrive da gran parte della penisola per un’utenza collegata da ogni parte dello stivale.
Questo ci riempie di entusiasmo!
Sperando quindi di fare sempre meglio e di continuare a crescere insieme a voi, vi ringraziamo:
per averci letto,
per la compagnia,
per aver criticato certi nostri punti di vista,
per aver seguito le nostre trasferte ai festival e ai concerti,
per aver partecipato al contest Morning Glory,
per essere venuti ai nostri eventi,
per aver guardato gli audiovisivi della piccola casa di produzione indipendente, la Middle Crossing
…e per molto altro ancora.

“Mille e non più mille” aveva detto Nostradamus…che poi si era sbagliato, per fortuna.

Un abbraccio, a presto.