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Le ancore di salvezza di Every Brilliant Thing

Michele Panella porta Macmillian ai Teatri della Cupa

«La situazione è grave ma non è seria», diceva, ironico e pungente come suo solito, Ennio Flaiano riferendosi alla situazione politica italiana dei suoi anni. Una frase che ha mantenuto intatta la sua forza e veridicità e che nel corso degli anni si è ben prestata per analizzare e coinvolgere campi spinosi e contesti delicati. Tra questi potremmo senza dubbio inglobare la spinosa vicenda dei festival teatrali pugliesi, a quanto pare, sempre più abbandonati a sé stessi.

Pensiamo all’Apulia Fringe Festival di Andria, quest’anno rimasto fermo ai box dopo la prima edizione dello scorso anno, ma soprattutto a stArt up (Taranto) di Teatro CREST, annullato nonostante sia diventato nel corso degli anni sinonimo di qualità e valorizzazione di giovani compagnie. Pensiamo al Festival Troia Teatro, rassegna che ha rischiato di non vedere la luce a causa dei fondi ricevuti, ben più magri rispetto al solito; o al Festival Castel dei Mondi, con tutte le incertezze relative a quest’ultima edizione, visti i fondi concessi in extremis, lo slittamento del festival di un mese rispetto alla sua tipica collocazione di fine agosto e l’apparente ridimensionamento del suo programma. Stiamo parlando della manifestazione teatrale più prestigiosa della regione. Non c’è male.

M.Marino & S.Scioscio  CB.Variazioni su un ritratto. Foto ©Eliana Manca

Insomma, si vivacchia, vivacchia” direbbe Carmelo Bene. Proprio al Maestro è dedicata una mostra allestita a Campi Salentina, sua città natale: CB, Variazioni su un ritratto. Curata da Mauro Marino e Santa Scioscio, l’omaggio propone una serie di variazioni in chiave pop di alcuni scatti realizzati da Sandro Becchetti, fotoreporter romano particolarmente attivo negli anni Sessanta, e si completa con una conferenza spettacolo a cura di Simone Giorgino e Simone Franco in cui si confronta la biblioteca reale e quella ideale del mai dimenticato (ma altresì tanto contestato) attore salentino.

Omaggi presenti all’interno del programma di questa seconda edizione dei Teatri della Cupa (direttore artistico Tonio De Nitto), festival che ha saputo resistere al “linciaggio” generale grazie alla perseveranza delle due compagnie residenti del Teatro comunale di Novoli – Factory Compagnia Tansadriatica e Principio Attivo Teatro – e alla voglia di portare avanti un interessante progetto volto a creare una rete attiva all’interno della Valle della Cupa. Anche quest’anno si è cercato di puntare in gran parte su compagnie pugliesi e di rendere partecipi le comunità dei paesi ospitanti che, in questa edizione, si è potuta allargare potendo contare anche sul comune di Trepuzzi oltre a quelli di Novoli e Campi Salentina. Ma di questo avremo modo di parlarne più approfonditamente nei prossimi giorni.

Foto ©Eliana Manca

Ora, però, occorre stemperare un po’ i toni e cercare di aggrapparsi agli aspetti positivi della vita (teatrale), perché su di essi si può sempre fare affidamento anche e soprattutto in questi tempi bui. Ne è pienamente convinto Duncan Macmillian, autore di Every Brilliant Thing, spettacolo che cerca di trovare un barlume di speranza anche quando le situazioni diventano irrimediabilmente complicate. Prima di addentrarci nella messinscena tradotta e riadattata da Michele Panella, non possiamo esimerci dal ritrovare una sorta di affinità con uno dei più grandi capolavori di Woody Allen – Manhattan (1979) – e nel suo celeberrimo monologo finale in cui il protagonista elenca le cose per cui vale la pena vivere, per ritrovare una sorta di senso della vita dopo che il mondo gli è appena crollato sulle spalle.

Tutte le cose per cui vale la pena vivere, infatti, è anche il sottotitolo attribuito da Panella a questo spettacolo interpretato da Daniela DArgenio Donati e andato in scena nel cortile di Casa Prato. Riferendosi all’opera originale, il Guardian l’aveva definita «The funniest plays you’ll ever seen about depression», un controsenso che sintetizza perfettamente l’essenza di questo one woman show” che si propone di ripercorrere la vita della protagonista attraverso i fallimentari tentativi di suicidio della madre. Dalla prima corsa in ospedale, infatti, l’allora bambina di sette anni compilerà una lista di tutte le cose che siano in grado di trarre conforto al suo animo ferito. Un elenco costantemente aggiornato che scandirà tutto il suo percorso di vita, dalla propria adolescenza fino all’età adulta.

Un cammino esistenziale portato avanti in scena tramite linterazione con il pubblico, ripetutamente coinvolto e portato a impersonare le figure chiave dell’intera vita della protagonista, sempre abile a trovare la spalla ideale e lucida quando è il momento di improvvisare. Momenti briosi e frizzanti si mescolano ad altri più cupi e rigidi, con lo spettatore che si ritroverà a rimanere coinvolto emotivamente in una vicenda “familiare”, nella quale ognuno di noi, almeno in parte, potrebbe rispecchiarsi. Si ride (tanto) e si empatizza con le pene dell’attrice in scena; ed è qui che si rivela la bravura della coppia Panella-Donati, ossia quella di riuscire a non intaccare il ritmo e la fluidità dellopera nonostante i continui e repentini sbalzi umorali creati.

Michele Panella Every brilliant thing. Foto di scena ©Eliana Manca

Caduta e risalita, questa oscillazione perfettamente calibrata è quindi il segreto della buona riuscita di questo spettacolo (produzione Tri-Boo con Teatro Sotterraneo) che ci ricollega, volente o nolente, al nostro discorso iniziale e all’attuale periodo storico (non solo teatrale), ossia quello in cui è diventato sempre più necessario aggrapparsi a un appiglio per resistere ed evitare di rimanere in ginocchio.

Questo era solo uno dei tanti eventi presenti in cartellone, nei prossimi giorni vi parleremo delle tante proposte provenienti dal teatro pugliese e non solo.

Letture consigliate:
• I Teatri della Cupa. Festival del Teatro e delle Arti nella Valle della Cupa_Novoli, di Nicola Delnero
• I Teatri della Cupa. Festival del Teatro e delle Arti nella Valle della Cupa_Campi Salentina , di Nicola Delnero
• Il festival della città: a Troia il teatro ritorna fenomeno collettivo. XI edizione di FTT, di Giulio Sonno
• Apulia Fringe Festival. A teatro con gusto, di Nicola Delnero
• XIX Festival Castel dei Mondi – Materia, paesaggi, saperi, di Nicola Delnero

Ascolto consigliato

Casa Prato, Campi Salentina (LE) – 4 settembre 2016