©Alberto Burri – Cretto bianco (1974)

Premio Rete Critica 2016

Le candidature di Paper Street

Su queste pagine, in passato, abbiamo manifestato le nostre perplessità rispetto ai premi teatrali, faticando a capire di cosa siano effettivamente rappresentativi. O volendo semplificare brutalmente: che senso ha dare un riconoscimento se a riconoscerlo poi è soltanto chi lo dà e chi lo riceve? Così lo scorso anno abbiamo preferito non esprimerci proponendo piuttosto un confronto dilatato nel tempo che non si esaurisse al momento del premio. Da questa idea sono nati i Paper’s Digest, ovvero le nostre segnalazioni trimestrali.

È secondo lo stesso spirito che oggi condividiamo le nostre segnalazioni per il Premio Rete Critica 2016 – la rete che raccoglie i siti e i blog di informazione e di critica teatrale –, che quest’anno stimolerà il dibattito sulla scena contemporanea in due fasi. Attraverso un primo incontro-convegno al Laboratorio Olimpico di Vicenza (qui il programma), i prossimi 1 e 2 ottobre, sulla salute dei festival italiani, durante il quale si riunirà la giuria per la proclamazione delle terne finaliste; poi a dicembre, a Padova, seguirà una breve rassegna con i tre lavori-gruppi finalisti e si procederà infine alla proclamazione dei vincitori.

Per seguire in diretta le votazioni: Premio Rete Critica 2016

1.Spettacolo/Compagnia

La sorella di Gesucristo di Oscar De Summa
Attraverso la contaminazione dei diversi codici artistici adottati, De Summa non solo rinnova il teatro di narrazione ma al contempo ne valorizza la tradizione, dando vita a una piccola storia che poco a poco si trasforma in un’epica contemporanea: espressione lucida, sensibile e artisticamente lungimirante del nostro presente.

2. Organizzazione/Progetto

Teatro Akropolis. Testimonianze ricerca azioni  Genova
La ricca articolazione della rassegna, lo slancio internazionale e la profonda indagine teorica-artistica fanno di Akropolis un avamposto originalissimo e stimolante della ricerca nelle arti performative: allo spettacolo dal vivo, infatti, si affianca una raffinata produzione editoriale che esplora ulteriormente le forme e dà voce agli artisti, agli intellettuali e agli accademici coinvolti per portare avanti la riflessione.

3. Comunicazione

Orizzonti Festival Chiusi
Oltre a coronare un felice triennio di rinnovamento sotto la direzione di Andrea Cigni, quest’anno il festival Orizzonti è riuscito a sviluppare efficaci strategie di comunicazione che hanno avuto un notevole impatto dentro e fuori dal festival: su tutte RadioOrizzonti, il sostanzioso appuntamento radiofonico quotidiano –  accattivante, completo e puntuale – diffuso via internet sfruttando intelligentemente l’interattività dei social network.

4. Menzione speciale

Carrozzerie n.o.t – Roma
In pochi anni lo spazio fondato e diretto da Francesco Montagna e Maura Teofili ha saputo coltivare il sostrato romano (e non solo) attraverso una preziosa attività di residenze teatrali, numerosi laboratori che hanno stimolato – anche – la curiosità delle nuovissime generazioni (under 18), nonché una dosata ma attenta offerta teatrale che si muove tra il recupero del migliore teatro di ricerca degli ultimi anni e lo scouting delle nuove realtà emergenti. A oggi, Carrozzerie n.o.t rappresenta “lo” spazio romano indipendente di riferimento per la ricerca e l’innovazione.

Carrozzerie n.o.t – autunno 2016

Carrozzerie n.o.t – autunno 2016

 

5. Menzione speciale

Festival Terreni Creativi  Albenga
Per essere riuscito a vivacizzare una realtà teatralmente assopita attraverso un originale scambio-incontro con le realtà locali del patrimonio eno-gastronomico ligure, ricontestualizzando la pratica stessa dello spettacolo dal vivo in spazi industriali che anno dopo anno hanno visto una notevole affluenza di pubblico – felicemente eterogeneo – e una proposta artistica particolarmente attenta alla nuove realtà emergenti del teatro e della danza contemporanei. Terreni Creativi è la dimostrazione che un festival può “agire culturalmente” nel territorio.

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