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Ma chi sono I Cani?

Clicco play e al trentaseiesimo secondo sento:

“‎I nati nell’89 hanno reflex digitali mettono su Flickr belle foto in bianco e nero.
I nati nell’69 fanno i camerieri al centro e scrivono racconti, ne hanno pubblicati due.
Le velleità ti aiutano a dormire quando i soldi sono troppi o troppo pochi e non sei davvero ricco nè povero davvero nel posto letto che non paghi per intero.
I nati nel ’79 suonano in almeno due o tre gruppi e fanno musica datata.
I nati nel ’59 tengon corsi di teatro quando va bene si rimorchiamo le allieve.
Le velleità ti aiutano a scopare quando i soldi sono troppi o troppo pochi e non sei davvero ricco nè povero davvero nel posto letto che non paghi per intero.”

Ascolto Velleità e non posso rimanere inerme, non posso che dargli ragione, non posso non balzare sul letto mentre sto mangiando una miriade di schifezze bevendomi la mia ennesima birra ignorante all'una di notte, mentre attendo il Coachella Festival live su YouTube. Giro veloce di un basso punk che con la drum sotto ti martella, i synth pop che ti avvolgono e il testo che dice solo delle fottute verità che facevi finta di non sapere, di non conoscere. Contro tutti.

Questo, il singolo uscito per il “Record Store Day” che in due giorni fa 1042 ascolti sul Sound Cloud e il pezzo su You Tube ora fa registrare più di 5000 visualizzazioni. Non si sa ancora chi siano, non girano foto loro, girano solo foto di cani: www.facebook.com/icaniband

Sono di Roma.
Chi è di Roma sicuramente lo saprà però chi sono.
Quanti sono?
Mah?
Cani è plurale ma chi lo sa. Un branco di cani o un cane randagio.

Non scopro di certo l'acqua calda, i più attenti ricorderanno I Pariolini di 18 anni che già fece parlare di loro un anno fa. Parlava di una generazione, di “botte” di coca, di motorini, animata da “un generico quanto autentico fascismo” e di sesso senza amore che non sempre è da buttare. Uno sguardo su una generazione non propria e passata in modi diversi, vista in un'altra età.

“Ed io che sto a guardare e rido, di che rido e io che di nascosto vivo, io non vivo che nascosto ed ho un po’ più di anni ma non so che cosa invidio, cosa invidio, cosa invidio, cosa invidio.”

Atmosfere più trasognate ma sempre “popolari” ed elettroniche anche in Wes Anderson (guardatevi Hotel Chevalier e Il Treno per il Darjeeling film del citato regista). Cani che abbaiano prima del Pranzo di Santo Stefano (uscito circa 3 mesi fa sempre come singolo su You Tube e Sound Cloud) e lidi rilassati ma sempre pungenti.

Uscirà per l'etichetta romana 42 Records (molto presto, forse giugno? Non si sa bene, un po' come fanno i Radiohead quando sparano fuori il loro ultimo nato). L'album è già pronto e registrato all'Alpha Dept. Recording Studios di Bologna, prodotto e mixato da Giacomo Fiorenza (ex – Homesleep records e produttore già di Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Moltheni, Paolo Benvegnù, Marco Parente, A Toys Orchestra, Offlaga Disco Pax, Ulan Bator) il tutto sotto il mastering di Andrea Suriani (tastiere nei My Awesome Mixtape e molte importanti collaborazioni).

Le facce non si conosco e chi le conosce se lo tiene per sé. Roba da far invidia a Daft Punk o Gorillaz, un hype che cresce esponenzialmente fino a quando il 12 Giugno sul Palco Collinetta del MI AMI suoneranno terzultimi (questo ci fa capire che proprio non siano degli esordienti e che da qualche parte della scena indipendente musicale o meno provengano).

Vedremo la/le facce di questo “ennesimo gruppo pop romano” come dichiarato da loro. Tutti dicono che potrebbe essere il disco pop dell'anno. Non so e non posso dirvelo io, ma sarebbe assai piacevole. Però stanno facendo parlare tanto di loro quindi la curiosità è enorme e i pezzi tirano altrettanto.

E allora attendiamo. Se sentite abbaiare sono loro con l'album nuovo. Accarezzateli.