Looking-For-Grace

Looking for Grace – Sue Brooks

In una vasta e silenziosa piana australiana, tesa ad osservare ed ascoltare lo scorrere quotidiano della vita dei propri abitanti, è ambientato Looking for Grace, presentato in Concorso dalla regista Sue Brooks.

Una rappresentazione quasi slegata nei suoi avvicendamenti, almeno inizialmente, che lascia lo spettatore con un senso di smarrimento, destinato a svanire attraverso una progressiva ricostruzione dei fatti ed un graduale incrociarsi delle vite dei singoli protagonisti. Un inizio incerto e incomprensibile con la fuga inspiegabile di Grace, ragazza sedicenne alle prese con le classiche problematiche adolescenziali, che darà avvio ad uno sviluppo narrativo destinato a terminare con un finale amaro, certamente inaspettato agli occhi dello spettatore.

PSC1441354244PS55e95204ae5df

Episodi di vita quotidiana mescolati dunque ad eventi tragici ed improvvisi, narrati con leggerezza e fluidità, nello scorrere di un’esistenza quotidiana e quasi scontata di personaggi indifferenti e distaccati da tutto ciò che li circonda. Le diverse esperienze, che si ricongiungeranno sul finale come a completamento di un filo logico, vengono alla luce poco per volta sapientemente miscelate con una sorta di umorismo ed una certa ingenuità nell'affrontarle. Gioia e dolore convivono per tutto il film senza mai essere esasperate, portando alla luce segreti e bugie ma anche affetti e legami, molto spesso sotterrati da lunghi silenzi e parole non dette che come tali purtroppo finiranno con il rimanere.

Sue Brooks mette in scena la storia di una famiglia normale, come tante altre, senza particolari slanci esistenziali, quasi annoiata dalla monotonia della ripetitività quotidiana, narrata con toni equilibrati, lenti e mai improvvisi, capaci però a tratti di far sorridere lo spettatore. La ricerca della figlia scomparsa, la confessione di tradimenti, le bugie, gli sbagli, ma anche l’amore incondizionato e sottaciuto verso la propria famiglia, si sviluppano sotto la vista di un'Australia dai grandi spazi, che sullo sfondo osserva impotente lo scorrere del tempo ed il succedersi di eventi, capaci all'improvviso di cambiare il corso dell’esistenza con risvolti a volte anche drammatici.

Questa alternanza di dramma ed ilarità tuttavia fa parte della vita, dove non tutto è sempre necessariamente consequenziale e dove nella confusione ciascuna persona cerca di trovare la propria strada ed il proprio posto nel mondo.