ragazze

Il college delle brave ragazze – Ruth Newman

Ruth Newman, ex studentessa di Cambridge, sceglie proprio questa location per ambientare il suo primo romanzo, un thriller psicologico avvincente ma in certi punti un po’ scontato.

I protagonisti sono un gruppo di studenti del famoso college, tutti ragazzi ricchi e di famiglie altolocate. L’unica che ha dovuto lottare per guadagnarsi l’istruzione è Olivia, personaggio principale della storia, unica testimone oculare di un efferato assassinio avvenuto la sera del ballo di fine anno. Il quinto omicidio avvenuto in tre anni nei paraggi della scuola, un assassino ancora a piede libero che continua a colpire. Tutte le morti sono atroci e degne del peggior maniaco, ma quello che caratterizza l’ultima è proprio la presenza di Olivia, spettatrice della violenza, incapace di parlare, caduta in stato catatonico dopo l’uccisione dell’amica. Sarà compito di Matthew Dawson, psichiatra criminologo, scoprire la verità nascosta nella mente della ragazza, cercando di incastrare il colpevole.

Il romanzo si sviluppa con una buona tecnica di scrittura, è avvincente quanto basta, ma credo possa deludere i lettori più fedeli del genere. Certe soluzioni sono un po’ banali e già viste in numerosi telefilm criminali. Il risvolto psicologico sembra buono per la prima metà del libro, ma poi risulta sempliciotto e poco realistico.

Lo consiglio a tutti quei lettori che non cercano un libro impegnativo, ma una buona storia che li coinvolga e li aiuti a passare il tempo, magari in treno o in metrò. Perché non sempre servono “mattoni polacchi”, a volte ci si può divertire anche con qualcosa di meno pretenzioso.