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Gogol Mogol – the Jumpin’’ Qualls

Provate a immaginare una finestra panoramica con gli infissi di legno dipinti di bianco che dà su una campagna verdissima e pressoché sterminata. La temperatura è gradevole, calda ma non caldissima. Voi indossate una camicia a fiorellini (di campo, presumibilmente) e una giacca di velluto e state guardando una ragazza bellissima in un vestito con una fantasia optical. Lei ha, ovviamente, la frangetta castana.

Non è una scena di “Blow Up” di Michelangelo Antonioni bensì il mood che traspare dall’’album dei the Jumpin’’ Qualls intitolato Gogol Mogol uscito per Edison Box/ Vollmer Industries&lt. “Gogol Mogol” è un album molto divertente e questo non vuole sminuire la sua caratura artistica bensì affermare un indirizzo virato ai bei momenti della giornata davvero evidente nelle nove canzoni del disco.

Canzoni come Chance Dice che ha un ritmo dondolante, quasi trasognato il quale fa dondolare la testa dell’’ascoltatore e lo trascina in un mondo di beatitudine, tè bianco alle cinque tutti i giorni e biscotti al cioccolato. Interessante chicca è la canzone successiva, la terza traccia, ovvero Blitzfrieden nella quale la band di Torino si esibisce in un raro numero di magia. Ovvero riesce a mantenere intatte le proprie connotazioni artistiche anche abbandonando il più classico inglese (cantato con un’ottima pronuncia va detto) per il più inusuale tedesco (e ci si esprime sempre con cognizione di causa).

Non bisogna poi scordarsi di ricordare come, in questo “Gogol Mogol”, i synth la facciano da padrona e ci si diverta a passare, senza quasi soluzione di continuità, da una lingua all’’altra. Tenendo bene in alto il feticcio Bowie e la retromania come stelle polari, ecco che si arriva all’ottava canzone, la migliore dell’’album. Le Gran V è una perfetta architettura glam-pop con suoni elettrici, un testo in francese molto divertente e un’’attitudine ad una passo dall’’essere modaiola.

Ora l’’atmosfera si fa un po’ più calda e ci si può pure sfilare la giacca di velluto. È venuto il momento di ballare fino all’alba con la nostra dama dalla frangetta castana e dal vestito optical. Intanto a comprare il tè c’è sempre tempo domani.