Bianconeri Juventus Story movie still

Bianconeri Juventus Story – Marco e Mauro La Villa

Da ormai cinque anni, e senza grandi colpi di scena si dovrebbe andare verso il sesto, stiamo assistendo in Italia a una vera e propria dittatura calcistica imposta da una delle squadre più longeve della nostra Serie A: la Juventus. Uno strapotere frutto di scelte societarie oculate che anche quest'anno hanno permesso di indebolire la concorrenza mediante l'acquisto dei due migliori giocatori – Pjanic e Higuain – delle dirette antagoniste al titolo di Campione d'Italia. Niente male per un collettivo che solo dieci anni fa sprofondava in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

Ma in fondo la Juventus, nei suoi 119 anni di storia, non si è mai scomposta ed è riuscita a ottenere, specie in campo nazionale, una costanza mai equiparata dalle sue rivali. Risultati ottenuti grazie a strategie societarie che, dalla cessione di giocatori d'inestimabile valore all'edificazione dello Juventus Stadium, hanno sempre messo in primo piano il pareggio del bilancio senza ricorrere a eccessive emissioni di capitale proprio. Ne sono convinti Marco e Mauro La Villa, autori e registi di Bianconeri Juventus Story, documentario sulla storia della società bianconera distribuito da Nexodigital e Good Films, che dal 10 al 12 ottobre arriva nelle sale cinematografiche italiane.

Bianconeri Juventus Story

Proprio un caso di mercato è il protagonista dei primissimi minuti di questo film: la cessione eccellente del fuoriclasse irlandese Liam Brady per far posto a un certo Michel Platini, giocatore che con la sua classe cristallina riuscirà a portare la Juventus sul tetto del mondo. Ma questo è solo uno dei primi piani societari cui faranno seguito gli ingaggi del “Divin Codino” Roberto Baggio e di un giovanissimo Alessandro Del Piero per rispondere alle spese folli del Milan di Berlusconi e dell'Inter di Moratti; la cessione di Zinedine Zidane per arrivare a Gianluigi Buffon e Pavel Nedved; fino a giungere ai giorni nostri, con la vendita record di Paul Pogba per facilitare l'approdo, benché il dg Marotta lo negherà sempre, dell'attaccante argentino Gonzalo Higuain, l'acquisto più oneroso della storia del nostro campionato.

Una filosofia societaria, dunque, tramandata di generazione in generazione dalla “dinastia” Agnelli che – dal 1923 per mano di Edoardo fino ad arrivare ai giorni nostri con Andrea –risulta essere la proprietà più longeva di una squadra calcistica professionistica. Questo legame indissolubile è al centro del documentario che proprio da esso si nutre per tracciare una storia composta di innumerevoli successi ma anche di cadute epocali. Il racconto, infatti, viene portato avanti mediante le interviste indelebili dell'Avvocato e della sua famiglia, che si alternano a foto storiche rese vive digitalmente e ai preziosi aneddoti rivelati dai protagonisti di oggi e di ieri. Ci sono anche i filmati, pochi a dire il vero, delle giocate dei tanti fuoriclasse che hanno indossato la casacca bianconera, ma la scelta è ricaduta su una narrazione pura, e se a farsene carico c’è la voce di un certo Giancarlo Giannini proprio non si può storcere il naso.

I fratelli La Villa, dunque, celebrano la storia di un club e di una famiglia che hanno segnato la storia calcistica (e non solo) della nostra penisola. Non mancano di certo le frecciatine ai rivali di sempre milanisti e interisti, elemento che rende questo film come la Juventus stessa, ossia amabile o odiabile senza mezze misure a seconda della propria fede.

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