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14 luglio 1789, nascita dei principi mai rispettati

Pochi giorni fa ricorreva l’’anniversario della presa della Bastiglia, esattamente il 14 luglio 1789. Tralasciando il contesto storico e le cause della Rivoluzione francese, è proprio in questo periodo che nascono i principi che sarebbero poi diventati fondamentali per la stesura della costituzione e della dichiarazione dei diritti dell’’uomo: Libertè, Egalitè, Fraternitè.

Ma siamo sicuri che al di là dell’’aspetto teorico questi dettami siano stati rispettati anche a livello pratico? Facendo un salto temporale non indifferente fino agli anni ’’60 ci spostiamo in America. La sua Costituzione è addirittura antecedente quella francese ed è fondata su grandi principi democratici e ugualitari, ma gli Stati Uniti sono sicuramente passati alla storia per altri motivi tutt’’altro che pacifici: dalla guerra in Vietnam alla dura lotta contro l’uomo di colore.

Siamo negli anni ‘’60, anni di lotta, di manifestazioni studentesche, ovviamente represse, anni di Martin Luther King, ovviamente messo a tacere, del rock come mezzo di comunicazione, ovviamente non visto di buon occhio, anni in cui tutto quello che andava contro il volere dello Stato non era minimamente preso in considerazione; sono proprio in questi anni che i tre principi fondamentali vengono meno.

Ed è per questo che nascono i festival musicali come Woodstock o l’’Altamont free concert, organizzato dagli emergenti Rolling Stones. Proprio in quest’’ultimo, un ragazzo di colore venne accoltellato dalla sicurezza in mezzo al pubblico; i motivi sono tutt’’ora poco chiari. Più o meno durante gli stessi anni il famoso pugile di colore Rubin “Hurricane” Carter venne ingiustamente condannato per un triplice omicidio avvenuto in seguito a una sparatoria.

Dopo anni di prigionia il giudice della Corte Federale sentenziò che non aveva avuto un processo equo, affermando che l’’accusa era “basata su motivazioni razziali”. Dopo 22 anni venne scarcerato. Bob Dylan, molto impegnato nei diritti civili e a scrivere canzoni su temi sociali, ne raccontò la storia in un splendido pezzo della durata di otto minuti nel quale mosse una dura protesta contro il sistema giuridico e americano. Nella canzone un ragazzo chiede a un poliziotto come mai Carter venne, nonostante svariati testimoni, ingiustamente arrestato. Emblematica e significativa la risposta che l’’agente di polizia diede al giovane: “Don’’t forget you’’re white”. Questa è la frase che rinchiude in sé tutto il messaggio che il cantante vuole dare alla canzone.

Come sempre i principi morali in linea teorica sono tutti buoni e di ottimo auspicio per una condizione di vita migliore. In realtà nell’’arco della storia nessuno si è mai distinto per essere stato portatore di questi ideali. La risposta probabilmente sta nella morale della filosofia di Thomas Hobbes, pensatore inglese del ‘600: homo homini lupus: l’’uomo non è nient’altro che un animale selvaggio, proprio come un lupo.