elio petri

Elio Petri

100 registi (e tantissimi film) che migliorano una vita

Elio Petri è uno dei grandi dimenticati del cinema italiano, un precursore, un sognatore di storie vere. Guardate la sua faccia, cercatela su Google, non ha la faccia da fine intellettuale, no. Ha la faccia di un uomo del popolo, una faccia di quelle che potresti incontrare al mercato, dietro ad un banco della frutta, o ad Ariccia a mangiare un panino con la porchetta con un bicchiere di vino, di corporatura tozza e con la testa grossa, tanto che Ruggero e Marcello Mastroianni lo avevano amichevolmente soprannominato “Capoccione”. Petri è stato un finissimo analista delle nevrosi e delle psicosi della società.

Le sue rappresentazioni sono sempre state vivide, graffianti, spietate; mai mediate da ipocrisia, o piaggeria verso alcun potere politico o cinematografico. Spesso infatti ha avuto problemi nel trovare produttori, spesso è stato attaccato da critica e censura e, dopo Todo Modo, in cui descrive la decadenza politica e morale della classe dirigente della Democrazia Cristiana, viene rinnegato anche dal PCI, suo ambiente di formazione, da cui si era già allontanato dopo la repressione sovietica in Ungheria nel 1956.

Per lui il cinema era e doveva essere impegno civile. Ha lavorato con i migliori attori del suo tempo: Mastroianni, Sordi, Volonté, Tognazzi solo per dirne alcuni. Altri suoi film sono: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Premio Oscar 1971 per il Miglior film in lingua straniera; Un tranquillo posto di campagna, Orso d’Argento al Miglior film alla Berlinale del 1969; La classe operaia va in paradiso, Palma d’Oro al Festival di Cannes 1972.

Sempre avanti rispetto ai tempi, e forse questo è il suo difetto, a Petri non piaceva il documentario, perché amava inventare le sue storie, articolarne gli svolgimenti a suo gusto, ma sempre al fine di una cruda descrizione della realtà. I suoi sono film “scomodi” come li definì anche lui stesso e vi posso assicurare che se leggeste uno dei suoi scritti o se ascoltaste uno dei suoi film senza guardarne il video trovereste pezzi della nostra povera Italia, come se fossero stati scritti oggi stesso.