the-golden-era

The Golden Era – Ann Hui

Cala il sipario sulla 71esima Mostra del Cinema di Venezia con Huangjin Shidai (The Golden Era), film fuori concorso diretto dalla regista Ann Hui, presente in laguna in qualità di presidente di giuria nella categoria Orizzonti. Rappresentazione decisamente corposa con i suoi 178’ minuti di durata e dalla struttura complessa, The Golden Era ricostruisce cronologicamente e con inserti di voci narranti la storia di Xiao Hong, pilastro della letteratura cinese del Novecento, morta di tubercolosi alla giovane età di 31 anni.

Le voci sono quelle di intellettuali e scrittori che intervengono rivolgendosi apertamente allo spettatore, nonché quelle degli stessi attori che, quasi estraniandosi dal contesto nel quale sono stati inseriti, si rivolgono direttamente alla macchina da presa in un continuo salto nel tempo tra passato e presente, costringendo il pubblico a un’attenta analisi degli avvicendamenti. I continui flash temporali accompagnati dall’’incrocio di differenti punti di vista, rendono dunque la rappresentazione inquadrabile in una biografia di tipo sperimentale che, seppur apprezzata, non si presenta certo lineare e di immediata comprensione.

the golden era poster

Attraverso un mix di eventi e racconti portati avanti con una dolcezza e un’abilità narrativa straordinaria, Ann Hui disegna un personaggio singolare, una donna a suo modo moderna in tempi antichi, spregiudicata nel suo pensiero che, dopo essersi allontanata da casa per fuggire a un matrimonio combinato, intraprende continui spostamenti alla ricerca di una propria tranquillità emotiva. Lungo il suo percorso Xiao Hong svilupperà un innato amore per la scrittura, in un intreccio tra sofferenze sentimentali, passioni contraddittorie e fughe per motivi politici, che la porteranno a passare gli ultimi anni della sua vita a Hong Kong, una delle ultime città a essere occupate dai giapponesi.

Una vita vissuta come un circolo dunque, in continuo movimento alla ricerca del proprio posto nella vita che sembra non essere stato mai trovato. Una serenità che non è mai arrivata nonostante la giovane protagonista stesse vivendo la sua Epoca d’’Oro. Votato al genere narrativo, il film è una biografia che, non solo mette in evidenza il confronto tra prodigioso talento e tragico inesorabile destino, ma che allo stesso tempo, sullo sfondo, travalica la particolarità del personaggio per sfociare in una riflessione storica attraverso differenti punti di vista.