M.Ward-More-Rain

More Rain – M. Ward

M. Ward torna sulle scene con il suo ottavo album solista in studio, More Rain, seguito del precedente ‘A Wasteland Companion’ uscito ben quattro anni prima.

Tra i due album il cantautore originario di Portland si è intanto dedicato al progetto con Zooey Deschanel, She & Him, segnato da una collaborazione rodata e fortunata, senza smettere di pensare ai suoi brani, usciti poi in questa ultima fatica, nuovi eppur segnati dal suo inconfondibile timbro.

Così, dopo un'introduzione fatta di gocce di pioggia, ecco che gli accordi di chitarra acustica di Pirate Dial ci riportano immediatamente nel suo mondo, segnato in questo caso da sonorità dolci e dalla sua tipica leggerezza: “It’s alright if you don’t mind | It’s alright if you do | You’re still coming through on a pirate dial”.

Tempo di lasciarsi passare addosso le ultime gocce di pioggia e poi è tempo di Time Won't Wait: dalla dolcezza si passa ad un country-blues più sporco, energico, lievemente distorto eppur preciso, per poi arrivare a Confession, secondo singolo estratto e brano di pregevole fattura, dinamico ma con gustose venature pop.

I’m Listening (Child’s Theme) ci riporta su ritmi lievi con coretti alla Platters, prima di sentire Girl from Conejo Valley, più energica ed folk, e così in poco tempo eccoci nel Sud della California sotto il sole, a ripensare alla ragazza di un tempo.

Slow Driving Man ci riporta su giri compassati e soavi, con quella sua tipica chitarra acustica grattata e leggera, accompagnata da un'elettrica riverberata e minimale, mentre You're So Good To Me ci spinge nel country più classico con un ritornello “made in USA”, con fini arrangiamenti alla Eagles.

A Temptation, che vive di sonorità più rock e decise, si alterna Phenomenon, una delle tante perle nascoste di questo lavoro, poi ecco Little Baby, che si mantiene sulle stesse dolci cadenze.

I’m Going Higher chiude l'album con il botto, le distorsioni raggianti e l'atmosfera solare lo rendono il pezzo perfetto per finire uno di quei film americani che finiscono bene, con lei e lui abbracciati che guardano il cielo. Il ritmo costante e crescente offre un pezzo splendente, un altro tassello che si inserisce perfettamente nel puzzle creato dal cantautore americano.

‘More Rain’ è un disco classico, pulito e mai fuori dalle righe, capace di alternare ciclicamente canzoni più crude ed altre più dolci, senza mai uscire dai canoni. L'ultima fatica di M. Ward si mostra così profondamente easy-going, brillante e piacevole. Un perfetto disco da domenica mattina.