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Gli italiani sul palco dello Sziget Festival 2016

Che lo Sziget Festival sia diventato, nel corso degli anni, uno degli appuntamenti musicali più importanti a livello planetario è ormai storia nota. Quindi per parlare di un festival di tali dimensioni bisogna cercare di dividere, di circoscrivere e focalizzare i temi. In quest'articolo andremo perciò a parlare dei gruppi italiani che si esibiranno a Budapest, con un occhio di riguardo per i nomi meno conosciuti: sull'isola della libertà si parla (e si canta) anche italiano.

Ministri
Una delle band indie-rock più apprezzate ed ascoltate. I Ministri sono quello che si potrebbe definire un “brand” di successo, anche in considerazione dei numeri, va detto piuttosto lusinghieri, del loro ultimo album Cultura Generale e dei concerti sold-out in giro per l’Italia. Davide Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito non sono nuovi però del palco ungherese. Infatti già nel 2012 si erano esibiti allo Sziget Festival riscuotendo attenzione ed apprezzamenti da parte di una platea internazionale. Ora più “esperti e rotti a mille fatiche” i Ministri sono nuovamente pronti ad infiammare il palco di Budapest.

Landlord
Da Rimini con tutto il furore dell'elettronica. Così si potrebbero introdurre i Landlord uno dei gruppi più interessanti della scena electro-pop/trip-hop degli ultimi anni. Formati nel 2012 e dopo la fruttuosa esperienza ad X Factor nel 2015, con il loro album Aside hanno attirato numerosi consensi da parte di pubblico e critica. Ciò li ha portati ad esibirsi in un lungo tour invernale (impreziosito dal concerto di Capodanno a Rimini) ed a un altrettanto poderoso tour invernale che, domenica 14 agosto, toccherà anche lo Sziget. Un esordio col botto per questi riminesi pieni di belle speranze.

Enzo Avitabile
In Italia la world-music è un fatto ormai assodato, anzi c'è chi sostiene addirittura che sai stata inventata proprio nel Belpaese e la data “di nascita” sia da ricercarsi nella canzone Lu pisci spada di Domenico Modugno. Fatto che la musica tradizionale rivisitata secondo stilemi moderni è molto frequentata dalle nostre latitudini. Uno dei più grandi interpreti di questo “genere” è Enzo Avitabile uno dei più grandi sassofonisti italiani. Cresciuto nella Napoli fervente degli anni Sessanta, partecipa al capitale album “Pino Daniele” del 1980 per poi intraprendere una carriera all'insegna della sperimentazione, delle sonorità poco battute e della ricerca in campo artistico. Sul palco dello Sziget sarà davvero imperdibile seguire le evoluzioni di Avitabile accompagnato dai Bottari e dai Scorribanda.

Sofia Brunetta
Cantautrice raffinatissima e dal respiro internazionale, la storia di Sofia Brunetta è quella di una “ragazza che ce l'ha fatta”. Partita, come molti giovani, verso lidi stranieri, in Canada, segnatamente a Montréal, ha potuto avvicinarsi al mondo della discografia, riscuotendo un immediato successo. Una volta tornata in Italia ha pubblicato Former il suo disco d’esordio che si è contraddistinto come uno dei più citati dalla stampa e dalle webzine specializzate. Dotata di un tocco unico, che mescola la tradizionale cantautorale italiana a quella internazionale, con virate verso l’elettronica, Sofia Brunetta, al suo esordio in Ungheria, sarà, senza ombra di dubbio, una “portabandiera” di cui andare grandemente fieri.

Giosada
Il vincitore dell'ultima edizione di X Factor, Giosada si presenta sul palco dello Sziget carico del grande riscontro di pubblico in Italia. L'interessante artista pugliese porterà uno spettacolo davvero molto particolare, dove al suo naturale carisma e presenza sul palco si aggiungerà anche una ricerca e una cura dei suoni rilevantissimo. Un appuntamento molto importante per dimostrare che “oltre alla televisione c'è di più”.

L'Orso
Una delle band italiane più seguite tra i giovani: questo è L’Orso, sorta di “creatura” di Mattia Barro, cantante e leader del gruppo. Con un Luogo sicuro, l'ultimo loro album, si sono spostati in lungo e largo per l'Italia, concerto dopo concerto, “tutto esaurito dopo tutto esaurito”. Il gruppo lombardo-piemontese si appresta così al suo esordio sul palco dello Sziget sicuro che la sua inusuale unione tra malinconia e spensieratezza, su tappeti elettro-pop, potrà conquistare un pubblico sempre più ampio.

Salmo
Che il 2016 sia l'anno di Salmo è difficile da non affermare. Infatti il successo, praticamente universale, del suo ultimo album, il premiatissimo Hellvisback e la grande acclamazione nel corso dell'ultimo Concertone del Primo Maggio di Roma, ha portato Salmo ben al di fuori dei, più o meno angusti, confini dell'hip-hop nostrano. Oggi Salmo è un artista completo, in grado di fare tendenza, di creare discussioni e di essere un punto di riferimento per tantissime ragazze e ragazzi in giro per l'Italia. Allo Sziget, grazie anche alla sua attitudine un po’ “rock&roll”, Salmo sarà l'artista ideale per far sentire di che pasta sono fatti i rapper nostrani.