Paragon Hotel - David MorrellNel suo ultimo romanzo David Morrell, l’inventore del personaggio di Rambo, entra nel mondo dei Creepers, gli esploratori metropolitani che si introducono furtivamente in edifici abbandonati solo per il gusto della scoperta.
Un piccolo gruppo di creepers, guidati da un professore universitario, si appresta ad entrare nel Paragon Hotel, lussuoso complesso ormai fatiscente in una cittadina fantasma del New Jersey. A loro si aggiunge un neofita, il giornalista del New York Times Frank Balenger. L’esplorazione si rivela da subito pericolosa, ricca di imprevisti e inquietanti scoperte: nel buio dell’hotel i protagonisti si accorgono presto di non essere soli. Terrore e morte li attendono poiché l’alba sarà un sollievo per pochi e nessuno, se si salverà, sarà lo stesso che è entrato.

Il thriller comincia bene, l’inizio incuriosisce per l’ambientazione suggestiva, ma la seconda parte non mantiene le promesse. L’hotel vuoto e abbandonato comincia a popolarsi fin troppo e con trovate spesso tutt’altro che felici. Gli eventi si fanno sconnessi, le relazioni costruite tra i personaggi della storia sono velleitarie e in generale Morrell da’ l’impressione di voler mettere troppa carne al fuoco. Il disagio dei reduci dall’Iraq, pedofilia, amore coniugale, valore morale del passato, efficacia delle cure psichiatriche post trauma; sono alcuni dei temi che l’autore accenna, infila tra le righe senza davvero soffermarsi su nessuno. L’idea è quella di un prodotto raffazzonato, quasi scritto in fretta, con uno stile scarno al limite dello sbrigativo. Stile che se permette una lettura veloce non coinvolge davvero, fa scivolare la storia addosso al lettore e lo lascia con la netta sensazione che presto si scorderà di averla letta.


Giacomo Lamborizio