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Wim Wenders

100 registi (e tantissimi film) che migliorano una vita

Un regista disilluso si aggira per le strade di Lisbona reggendo una telecamera con l’’obiettivo rivolto alle sue spalle. “Queste immagini rappresentano la città com’è e non come vorrei che fosse”: queste parole, pronunciate dal regista interpretato da Patrick Bauchau in Lisbon Story descrivono una delle caratteristiche che accomuna gli esponenti del Nuovo Cinema Tedesco: come fossero entomologi che studiano le dinamiche degli insetti, così essi con lo stesso scrupolo indagano nelle esistenze umane senza interferire nelle azioni dei personaggi, senza che i loro virtuosismi registici possano contaminare la realtà in cui agiscono.

Wim Wenders è sicuramente uno dei maggiori esponenti di questa corrente: coerente con questa poetica, ha affrontato diverse tematiche fra cui il viaggio, la ricerca di un’identità e della famiglia lasciando un’impronta originale nella cinematografia contemporanea. Autore eclettico, si distingue per aver diretto lungometraggi e documentari eterogenei fra loro ma accomunati da una grande abilità stilistica nella messinscena, attraverso un eccellente uso della fotografia, sia nelle pellicole a colori che in bianco e nero, e della luce, capace di esaltare e oscurare sia gli interni che gli esterni.

L’’esaltazione dello spazio è una caratteristica ricorrente del suo cinema; senza diventare un personaggio, diviene elemento capace di sopperire alla lentezza della narrazione, lentezza ricercata proprio per permettere allo spettatore di godere dell’’ottimo apporto della fotografia (caratteristica che emerge nelle riprese del deserto in Paris, Texas e in quelle aeree de Il cielo sopra Berlino).

Da sottolineare anche la capacità del regista di creare uno stretto legame fra le immagini e la colonna sonora: caratteristica che emerge soprattutto nelle opere con taglio documentaristico, come nel già citato Lisbon Story e in Buena Vista Social Club, dove questi due elementi si fondono in uno spettacolo che appaga i sensi. Molto apprezzato all’’estero, ha il merito di aver divulgato il suo stile anche al di fuori del territorio tedesco, riuscendo a mantenere la caratteristiche che hanno influito sulla sua identità di cineasta.