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Wes Anderson

100 registi (e tantissimi film) che migliorano una vita

Se c’’è un regista che è riconoscibile a colpo d’’occhio dalla visione di una singola inquadratura, probabilmente è proprio lui. Lo stile di Wes Anderson è inimitabile: colori accesi e a tinte pastello, inquadrature spesso statiche (quasi dei tableaux vivants), un uso del titolo in sovrimpressione costante e pittoricamente variegato. Oltre ad un apparato visivo unico nel suo genere, lo spettatore riconosce un film di Wes Anderson dai suoi personaggi: vibranti microcosmi di vitale energia, esseri stralunati e allo stesso tempo straordinariamente normali.

Anderson è un regista a cui piace essere contornato da dei fidati compagni di viaggio, da attori-feticcio che lo influenzano e che fanno parte dell’’universo creativo che si espande nella sua mente, una pellicola dopo l’altra. In primis, dai fratelli Wilson, e in particolare da Owen, con cui redige anche le sceneggiature dei suoi primi film: e poi, Jason Schwartzman, Bill Murray, Anjelica Huston, tutti interpreti di vicende surrealiste, malinconiche, intrise di un infantilismo fulminante, ma consapevolmente adulto nella sua messa in scena.

Il cinema di Wes Anderson non racconta solo attraverso dialoghi brillanti e peculiari, utilizza anche con personalità l’’elemento musicale per donare alle vicende un senso di meraviglia e stupefazione che le rende diverse da tutto il resto.

Dall’’esordio con Un colpo da dilettanti (1996), dove due disperati tentano di dare una svolta alla loro vita, fallendo miseramente, passando per Rushmore (1998), la storia di un quindicenne innamorato di una maestra di scuola elementare, fino a I Tenenbaum (2001), il film che porta alla ribalta Wes Anderson, il quale mette in mostra un quadretto familiare atipico ed irriverente, contenitore di disillusioni ed amarezze varie.

Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004) presenta un Bill Murray “novello Cousteau”, assetato di vendetta per la morte del suo migliore amico da parte di uno squalo gigante; Il treno per il Darjelling (2007) è un mistico road movie su tre fratelli, da tempo separati, che tentano il ricongiungimento con la madre, rifugiatasi nella remota India; Fantastic Mr. Fox (2009) è l’approdo di Anderson nel mondo dell’’animazione in stop-motion su di una comunità di volpi e del loro leader, in lotta contro degli agricoltori, ai quali tentano costantemente di rubare il cibo. Ultimo suo lavoro è Moonrise Kingdom, film d’0apertura del festival di Cannes 2012, una soave storia d’’amore fra due ragazzini all’’interno di un campeggio quanto mai singolare.

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Baz Luhrmann