billy wilder

Billy Wilder

100 registi (e tantissimi film) che migliorano una vita

“Non mi rimproverano la volgarità della mia arte, ma la mancanza d’arte nella mia volgarità”. Questa è solo una delle innumerevoli frasi con cui Billy Wilder amava prendersi in giro, anche se allo stesso tempo era un modo per attirare l’attenzione di chi lo criticava. Regista, sceneggiatore e produttore (fino ad oggi l’unico ad aver vinto tre Premi Oscar personali nello stesso anno, il 1960 con il film L’appartamento), Billy Wilder risulta essere uno dei cineasti più eclettici e versatili della storia del Cinema: ha cavalcato ogni genere, spesso definendone regole e codici e ha saputo creare personaggi poi rimasti indelebili nella memoria di tutti.

Diretto allievo di Ernst Lubitsch, ha contribuito a rendere la commedia un genere brillante: il tempo delle screwball comedy era ormai terminato quando Wilder riportò in auge il genere con la giusta dose di humour e una sapiente ironia, anche quando il contesto poteva sembrare inappropriato o del tutto non convenzionale (penso a Baciami, Stupido ad esempio piuttosto che Uno! Due! Tre!, dove si divertì ad ironizzare sulla Guerra Fredda… in piena Guerra Fredda).

Ma sarebbe un delitto ricordare Wilder solo come padre putativo di questo genere. Basti pensare che fu lui il primo a inventare il personaggio della dark lady al cinema e, aiutato da una cavigliera e una rampa di scale infinita, a portare Barbara Stanwyck nell’Olimpo delle dive (La fiamma del peccato). E come dimenticare Ray Milland in Giorni Perduti, dove interpretava per la prima volta in un film mainstream il ruolo di un alcolizzato (prima di allora, sul grande schermo erano stati rappresentati sempre e solo ubriaconi in senso comico e grottesco), senza trascurare Viale del tramonto, capolavoro indiscusso di metacinema, dove si affida il flashback del racconto ad un morto, ben cinquant’anni prima di American Beauty.

Concludo con un altro suo celebre aforisma: “Quando realizzo un film non lo classifico mai, non dico è una commedia, aspetto l’anteprima e se il pubblico ride molto dico è una commedia, altrimenti un film serio o un film noir.” Perché Billy Wilder è, e rimarrà, così: inclassificabile, oltre qualsiasi genere.