These are the rules still

These are the rules -– Ognjen Svilicic

Lunghi applausi per la proiezione di Takva sa pravila (These are the rules), del regista croato Ognjen Svilicic, in concorso nella categoria Orizzonti, dedicata alle rappresentazioni di nuove tendenze estetiche ed espressive. Il titolo del film contiene già tutta l’’essenza della riflessione che ha ispirato la rappresentazione. Le regole alle quale allude il regista sono quelle che vengono imposte alla società dall’’alto, astrattamente funzionanti ma concretamente incapaci in molti casi di assistere la popolazione.

La storia, ispirata a un avvenimento realmente accaduto nella città di Zagabria, mette in evidenza tutta l’’indifferenza della società dinnanzi a una tragedia come la morte di un figlio, violentemente aggredito in strada da un gruppo di coetanei, e l’’impegno della famiglia nella ricerca della verità, nonostante quest’’ultima venga ostacolata dalle formalità della burocrazia e da un disinteresse generale. Si evince chiaramente come anche un evento di quella portata, unito al fatto di essere lasciati soli, possa rompere l’equilibrio di una coppia facendo perdere fiducia in tutti quei valori in cui essa ha sempre creduto. La disperazione iniziale, che potrebbe compromettere seriamente il rapporto tra i genitori, lascia però spazio a una forza inaspettata che li rende ancora più uniti, di fronte a una società che sembra averli dimenticati.

These are the rules poster

Resi quasi impotenti dalle regole che creano un solco profondo tra le istituzioni e la gente comune, i protagonisti, Ivo e Maja, facendosi forza a vicenda e contando l’uno sull’’altro, si contrappongono a un sistema privo di comprensione e compassione. Una disperazione composta quella dei due attori, che nonostante tutto sembrano ancora rispettare, rassegnati, quelle regole e quella società dalla quale sono stati abbandonati. Una sofferenza silenziosa e un continuo rispetto della legge nonostante le ingiustizie che sono state inflitte. Questo aspetto è reso ancor di più dalla lentezza della rappresentazione, dai colori grigi di una metropoli con tutte le sue problematiche e dai toni pacati, e carichi fino all’’ultimo di speranza, dei due protagonisti. Anche quando sembrano ormai essersi persi tutti i punti fermi della propria esistenza, l’’unione e l’’amore di una coppia riescono a fronteggiare le avversità, lasciando aperta la speranza e quel senso di positività che permettono di far fronte a quegli eventi imprevisti che la vita spesso ci mette sul nostro percorso.