PARTE III: I BERGAMASKI
Sto a Bergamo da meno di un giorno e inizio a farmi una mezza idea. Bergamo - si dice- è un campo difficile. Appena arrivato mi ha colpito subito il verde, le aiuole, le architetture tra antico e moderno che dominano il tutto. Una città veramente notevole. Bergamo by day sembra una specie di Washinghton in miniatura, con grossi tocchi di luce, fiori e un pizzico di Atalanta. Traffico, gente, tanti giovani e tanti stranieri e tanti turisti e piazze veramente belle…sono ansioso di conoscere la versione by
night di una città che mi sta piacendo da subito…
Esco dall’ hotel alle nove circa, con una gran voglia di andare a a farmi un giro. Inizio a scoprire che gli autobus passano fino alle 10 e 30… a vedere l’ altra faccia della medaglia... arrivo in centro e vedo le belle architetture... sì, ma solo quelle!
Scopro che un passante è un evento. Una coppia è una folla. In un pub ci sono tre persone e tutto è chiuso vuoto deserto… niente divertimenti, niente movida, zero movimento… nessuno. Forse ho beccato solo una serata strana. Speriamo. Comunque, tornando a casa, ho letto su un muro una scritta…
ORGOGLIOSI DI ESSERE BERGAMASKI
E me verrebbe de scrivece sotto:
ALLORA, FORSE, VE LO MERITATE




