Balkan Burger – Stefano Massini

Balkan Burger – Stefano Massini

Sono lontani i tempi in cui Shylock reclamava furiosamente una libbra di carne, ora l’ebreo del Teatro delle Donne si è fatto carne stessa: rosa, candida, succosa. Le note fumose e suadenti del clarinetto elettrico di Enrico Fink si sfregano fra di loro, si gonfiano ed echeggiano fra i respiri incantati del Teatro Argot fino ad evocare sulle sue assi spoglie il genio spontaneo e seducente di Balkan Burger: Razna, una creatura curiosa, fascinosamente candida, intrisa nel sangue della storia.

Jugoslavia – una terra quattro dèi, i piú monolitici e monomaniaci, i monoteistici, che si spartiscono le genti come quarti di bue. E lei, Razna, una ragazza dall’inesauribile vitalità, che sopravvive alle contraddizioni della sua terra con semplicità irresistibile, inconsapevole del dramma spietato che si consuma nella straziata regione balcanica; è un arlecchino di sangue ashkenazita che asseconda divertito i quattro dogmi jugoslavi, non ha bisogno di contestarli né di comprenderli, perché la loro assurda guerra di identità è solo un insensato gioco al massacro, metaforizzato profanamente nel nome di “Balkan Burger”: un macinato grottesco di carne umana sparpagliata sui campi grondanti sangue dell’Erzegovina. Ma Razna si adatta: figlia di rabbino, poi pastore transumante fra cattolicesimo croato e ortodossia serba, e infine macellaio musulmano; vive di carne, vive con la carne, vive fra la carne: la morde, la mastica, la assimila.

La drammaturgia originale di Stefano Massini (Premio Speciale Ubu 2013) riporta in scena le guerre civili balcaniche del primo Novecento attraverso un personaggio bislacco che sopravvive alla morte in perfetto stile picaresco moderno, non molto distante dalle peripezie trasformiste dell’Orlando di Virginia Woolf. Talvolta la narrazione tradisce uno scheletro strutturale costruito su un’intuibile geometria di variazioni sul tema, ma in fondo è una creazione pregevole e onesta che trova in Luisa Cattaneo un’interprete affascinante e convincente.