Visaaranai

Visaaranai (Interrogation) – Vetri Maaran

Quattro uomini indiani di razza Tamil vengono rapiti nello stato dell’Andra Pradesh da un gruppo di poliziotti e segregati nella stazione di polizia. Qui subiscono atroci torture per confessare un furto mai commesso ai danni di una donna ricca della zona; il terribile espediente serve per trovare frettolosamente dei colpevoli e non attirare lo sguardo di stampa e politici. I quattro vengono salvati da un ispettore di polizia esterno, che li fa lavorare come spie ai danni di un commissariato di polizia, così da ottenere informazioni per motivi politici. Si dipanerà un intricato sistema di corruzione e omicidi per interesse, dei quali ai protagonisti costerà caro essere testimoni.

Presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, Visaaranai (Interrogation) è un potentissimo lungometraggio di denuncia sul modus operandi della polizia indiana. Il regista e sceneggiatore Vetri Maaran sceglie di colpire subito a livello visivo, dedicando circa un terzo del film alla messa in scena delle torture infierite ai protagonisti, peraltro molto realistiche, e della loro resistenza. Il messaggio è chiaro: il senso dell’’umano è facilmente sacrificabile quando la carriera è in pericolo e quando certi segreti non devono affiorare, specie in ambito politico-governativo. Dall’altra parte, viene mostrato quanto sia difficile per un individuo innocente opporre resistenza contro un intero sistema determinato a incastrarlo.

I quattro sono quindi pedine in balia di gente con più potere di loro: la loro possibilità di azione è ridotta al minino, eccetto quando accennano a una fuga. Ma non bisogna aspettarsi quell’’atmosfera da “quiete prima della tempesta” presente in molti film di spionaggio, con il graduale climax che carica tensione fino alla risoluzione finale; al contrario, si tratta di un thriller dal ritmo vertiginoso, sia dal punto di vista puramente registico, sia da quello dell’’incedere dei dialoghi, tanto che diventa difficile seguire il disvelamento dei complotti.

Nonostante si tratti di un film di finzione, Visaaranai è molto aderente alla realtà e curato nella recitazione e nella regia. Particolare attenzione infine è stata posta all’aspetto linguistico: poiché la pellicola è ambientata in due differenti stati dell’India (Tamil Nadu e Andra Pradesh), è recitata nelle lingue Tamil e Telugu, con le conseguenti ripercussioni all’interno della storia.