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“…E il coccodrillo come fa?”

di Andrea Riccobene

“…E il coccodrillo come fa?” Non ci sono più le mezze stagioni: questo vecchio luogo comune non è il modo migliore per iniziare una conversazione nel nord dell’Australia. Qui le mezze stagioni non ci sono mai state, ma neppure le quattro stagioni, in realtà. Da queste parti la questione è molto più semplice: dry season e wet season, due stagioni per 6 mesi ciascuna. Durante la dry season (maggio-ottobre) non piove praticamente mai, i corsi d’acqua si seccano e le temperature sono simili a quelle tardo primaverili italiche, ovvero caldo di giorno e fresco di notte. La wet season (novembre-aprile) è molto più calda, con un’umidità che raggiunge il 100% e forti piogge torrenziali.

E’ fine maggio. Mi trovo a lavorare in una crocodile farm (allevamento di coccodrilli) sul Victoria River, un fiume che scorre per buona parte entro la fantastica cornice del Gregory National Park, nello stato del Northern Territory. Pur essendo uno dei maggiori dell’Australia, in questo momento della dry season, il Victoria non differisce in dimensioni da un qualsiasi fiume medio italiano. Nulla di impressionante, insomma. Ovviamente la situazione cambia radicalmente nella wet season. Bluey – il boss della farm - mi racconta che alcuni anni il fiume cresce a tal punto da sommergere i bassopiani circostanti, strade comprese, rendendo impossibile spostarsi in macchina. In passato ha addirittura raggiunto una massa d’acqua paragonabile a quella del Rio delle Amazzoni, con una corrente di 6 metri al secondo! Certo non molto invitante per una nuotata! Tuttavia questo non è l’unico motivo che rende sconsigliabile farsi un bagnetto. Se infatti massa e velocità dell’acqua sono un pericolo solo nella wet season, c’è dell’altro a tenere le persone sagge alla larga anche nella tranquilla dry season: i coccodrilli.

In tutti i fiumi, laghi e torrenti del nord Australia si aggirano coccodrilli. Bisogna però fare subito una distinzione. I coccodrilli possono essere di due tipi: fresh water crocs (d’acqua dolce) e salt water crocs ( d’acqua salata). I primi si possono trovare un pò dappertutto nell’entroterra; i secondi solo lungo le coste e nei fiumi che sboccano nell’oceano, come il Victoria River. Ma questa è solo UNA differenza fra le due specie. Ce n’è un’altra molto più significativa: i fresh water crocs attaccano l’uomo solo per difendersi e/o in condizioni estreme; i salt water crocs cercano e attaccano l’uomo per mangiarselo…
Nella farm dove mi trovo si allevano circa 2500 salt water crocs, per la maggior parte molto piccoli. Quando raggiungono una certa età e dimensione li si vende ad altre farms dove vengono uccisi e scannati per farne cincture, borsette e quant’altro. Se qualcuno pensa che coccodrillini di pochi mesi siano teneri e inermi si sbaglia di grosso. I coccodrilli hanno il cervello molto piu’ piccolo della scatola cranica, ma questo trasmette loro un solo impulso: uccidere!
Generalmente l’uomo si sente qualcosa a parte rispetto al mondo animale, qualcosa di superiore. Ma posso assicurarvi che vedere una bestiola di 40 centimetri che salta con la bocca spalancata per azzannarvi un braccio vi riporta alla realtà delle cose. L’uomo è un animale e in quanto tale è cacciatore ma anche preda. Realizzare questo vi trasmetterà un inquietante senso di vulnerabilità e risveglierà in voi un istinto di sopravvivenza completamente sopito nella società moderna.

I crocs esistevano già ai tempi dei dinosauri e sono sopravvissuti all’estinzione di migliaia di specie. Come mai? Sono cacciatori straordinari! Se pensate che si possa entrare in acqua per rinfrescarsi in un fiume come il Victoria e che per stare tranquilli basti stare vicini alla riva e guardarsi un pò attorno, non avete ancora afferrato il concetto. Non è infrequente in Australia leggere di bambini o adulti sprovveduti che, per aver osato troppo, sono finiti in pancia a una di queste bestie. Il coccodrillo non avvisa, non nuota sulla superficie, non mette una pinna fuori come uno squalo. Il coccodrillo sta sott’acqua, immobile, non emette nemmeno un suono, una vibrazione. Potreste avere una bestia di sette metri nascosta nel torbido a due metri dalle vostre gambe e non accorgervene. E se ve ne accorgete è perchè è già troppo tardi. Se sulla terra ferma è lento e impacciato, dentro l’acqua il coccodrillo è un missile, e se aggiungete che è l’animale col morso più potente al mondo, allora potete solo essere contenti del fatto che morirete molto in fretta.
Dunque ora, quando sentirete cantare: “…e il coccodrillo come fa?”, saprete cosa rispondere. Il coccodrillo non fa nulla, non fa rumore, non geme, non ringhia. Solo una spinta poderosa, un balzo, uno scroscio d’acqua. E in un batter di ciglia, a modo suo, vi dirà: “Uomo, bentornato nel regno animale!”


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