USA 2008
Animazione – 1h 37’
di GIovanni Pesce
Film dopo film la Pixar ci sorprende sempre di più. In questo caso non solo per la qualità più che pregevole del film, ma anche per i temi trattati, profondi per un film d'animazione.
Anno 2105. Il robot-spazzino Wall-e è l'ultimo di una serie di automi costruiti per ripulire la Terra, ormai ridotta ad una discarica. È un robottino curioso, che raccoglie e colleziona tutti gli oggetti che trova, reliquie di una civiltà perduta.
La sua monotona esistenza viene scossa dall'incontro con Eve, “una” robot incaricata di ricercare forme di vita vegetale. Per Wall-e è un incontro meraviglioso con un suo simile venuto a spezzare la solitudine ma che lo condurrà in un'avventura rischiosa e fantastica, sino all'astronave Axiom dove vivono gli ultimi umani superstiti che sperano di riuscire a ripopolare il nostro pianeta.
Il film si apre con un'immagine apocalittica: la Terra ridotta in un unico ammasso di rifiuti, veri e propri grattacieli di cubi di spazzatura. In questa landa desolata emerge il piccolo Wall-e, un robottino scrupoloso nel suo lavoro e che non può non destare tenerezza nella sua ricerca di una compagna (commovente la scena in cui, guardando una vhs ritrovata del musical “Hello Dolly”, stringendosi le mani scopre l'amore e comprende la sua solitudine).
Assolutamente divertenti le scene con Eve, con i tentativi goffi ed imbranati del robottino di conquistarla, in puro stile Disney e l'incontro con gli automi “malati” della Axiom, robot non perfettamente funzionanti e ricoverati in una sorta di manicomio.
Oltre alla grafica e all'animazione, sempre superbi, sorprendono i temi trattati: Wall-e sviluppa una personalità umana, diventando più umano degli uomini della Axiom, esseri apatici e obesi dominati dalla pigrizia.
Stupisce la bravura degli animatori Pixar, che hanno reso i robot estremamente espressivi senza l'ausilio della parola, giocando solo con la mimica e gli sguardi, come se fossero attori di film muti.
Il messaggio ambientalista è palese ma, anche se è eccessiva la raffigurazione della Terra nel film, le premesse sono reali e il piccolo Wall-e, paladino dell'ambiente e dei sentimenti, ci dà una lezione su come amor omnia vincit.
La sua dedizione al dovere è esemplare. Questo robot è un concentrato di buone qualità che in tempi così cupi, l'uomo non riesce a far emergere. Un film d'animazione, certo, ma con un messaggio da non sottovalutare.