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Departures - Yōjirō Takita

Departures (in giapponese おくりびと, Okuribito) è un film giapponese del 2008 diretto da Yōjirō Takita.
Il film ha ottenuto l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 2009 a Los Angeles.
Racconta la storia di un violoncellista disoccupato che trova lavoro in un servizio funebre come truccatore (o meglio, preparatore) di cadaveri.

di Giuseppe Polenghi

Departures  -  Yōjirō Takita "All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate dal pianto è forse il sonno
della morte men duro?"

scriveva Ugo Foscolo nella sua opera più famosa, Dei Sepolcri. E devo dire che guardando Departures ho ritrovato lo stesso climax, fatto di annebbiata malinconia, di quando lessi per la prima volta il carme del poeta di Zante.
E come allora mi sento quasi estraniato dall'essere attratto da un tema che ancora adesso è tabù, la morte. Ma qui, come in Dei Sepolcri, la morte viene rappresentata come l'ultima possibilità di salutare un tuo caro, l'ultimo momento che si ha per onorarlo e per ringraziarlo. E tutto questo attraverso il rito della deposizione, che consiste nel dare alla persona che ci lascia l'ultima carezza: la pulizia, per togliergli dal viso le fatiche della vita vissuta, la vestizione, per renderlo dignitoso nel viaggio e il trucco, per renderlo bello agli occhi di chi lascia. Un racconto onesto e gentile, che non ha paura di usare l'ironia per strapparti un sorriso, anche quando sfiora il grottesco senza però mai cadere nel cattivo gusto.
Un film da riscoprire, delicato e di una sensibilità commovente.


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